Le Contrade
 

Quante Contrade ci sono a Siena?
Quali rivalità esistono tra le Contrade?
Perché ci sono Contrade rivali?
Perché a volte le Contrade vengono chiamate con nomi diversi?
Chi prende le decisioni in una Contrada?
Le rivalità tra Contrade sono immutabili?
Che rapporti ci sono tra le Contrade che non sono rivali?
Le Contrade si occupano solo del Palio?
Che cos'è il battesimo contradaiolo?
Come si diventa contradaioli?
Come sono stati stabiliti i confini delle attuali Contrade?
Qual è la Contrada più piccola e quella più grande per numero di contradaioli?
Perché figuranti e sbandieratori del Palio non si vedono molto in giro, alle varie manifestazioni dedicate a questo genere di spettacoli?

Quante Contrade ci sono a Siena?
Siena è suddivisa in 17 Contrade che corrispondono a 17 territori della città. I nomi delle Contrade sono: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone.

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Quali rivalità esistono tra le Contrade?
Sono nemiche tra loro: Aquila/Pantera, Chiocciola/Tartuca, Civetta/Leocorno, Istrice/Lupa, Nicchio/Valdimontone. Inoltre sia l'Oca che l'Onda sono nemiche della Torre. Bruco, Drago, Giraffa e Selva non hanno una Contrada nemica.

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Perché ci sono Contrade rivali?
Possono esserci varie ragioni: alcune rivalità sono molto antiche e non se ne conoscono esattamente le origini; altre sono nate nel '900. spesso all'origine ci sono problemi di confine, talvolta episodi specifici accaduti in un determinato Palio.

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Perché a volte le Contrade vengono chiamate con nomi diversi?
A volte si tratta di abbreviazioni: il Valdimontone è comunemente chiamato Montone, il Leocorno è spesso detto Leco. In altri casi i contradaioli si riferiscono alla propria Contrada con il nome di un animale simile a quello che la rappresenta; esempio sono Riccio per Istrice, Papero per Oca, Rospo per Tartuca, Pecoro per Montone. E' frequente chiamare la propria Contrada con un accrescitivo: Aquilone, Brucone ecc. Ancora, ci si può riferire a una Contrada con il nome della via principale del suo territorio o altro toponimo che la caratterizza. Infine, a volte sono i contradaioli rivali a riferirsi ad una Contrada con nomi dispregiativi.

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Chi prende le decisioni in una Contrada?
L'organizzazione di una Contrada si divide in due parti fondamentali. C'è un gruppo di dirigenti, guidato dal Capitano, che si occupa di tutto quello che riguarda il Palio. Un altro gruppo, guidato dal Priore (nell'Oca si chiama Governatore), si occupa di tutte le altre attività contradaiole. Capitano e Priore, così come gli altri dirigenti, sono eletti dai contradaioli con cadenza biennale o triennale.

Le rivalità tra Contrade sono immutabili?
No, i rapporti tra le Contrade possono modificarsi nel tempo. L'esempio più recente è quello di Bruco e Giraffa che sono state nemiche per buona parte del dopoguerra ma che da alcuni anni sono formalmente in pace.

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Che rapporti ci sono tra le Contrade che non sono rivali?
I rapporti fra le Contrade possono essere di vario tipo e costituiscono un mosaico piuttosto complesso da decifrare. Si va da alleanze consolidate, a normali rapporti d'amicizia fino a rapporti freddi o anche inesistenti. Anche questi rapporti possono modificarsi nel tempo e sono comunque condizionati dalle situazioni specifiche che si vengono a creare in ciascun Palio.

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Le Contrade si occupano solo del Palio?
No, le Contrade costituiscono tutto l'anno punti di aggregazione fondamentali nella vita cittadina e organizzano riunioni, eventi sociali ecc. che scandiscono il corso dell'anno per la città e i contradaioli. Il Palio resta tuttavia il culmine di tutte le attività contradaiole ed è imprescindibile per la vita delle Contrade.

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Che cos'è il battesimo contradaiolo?
Si tratta di una cerimonia ufficiale della Contrada. Viene celebrata una volta all'anno, in occasione della Festa Titolare (la festa per il Santo Patrono della Contrada).
In questa occasione il Priore (capo amministrativo della Contrada) battezza, cioè consacra, i nuovi contradaioli. Generalmente si tratta di nuovi nati, ma sipuò battezzare chiunque e a qualsiasi età. Naturalmente, battezzandosi, si entra a far parte della comunità contradaiola, ci si assumono quindi tutte le responsabilità e i doveri di un contradaiolo.

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Come si diventa contradaioli?
Si appartiene a una Contrada, non si tifa per essa; è una differenza fondamentale. Si appartiene a una Contrada per diritto di nascita o, se si nasce fuori dalle mura, per appartenenza dei genitori. Per chi non rientra in questi due criteri, diciamo che ogni altro criterio può essere valido, ma, una volta effettuata la scelta (sancita dal batterimo contradaiolo), l'appartenenza a quella specifica Contrada non può più essere cambiato.

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Come sono stati stabiliti i confini delle attuali Contrade?
Alla fine del '600 (1675 ca.) si fa risalire la scomparsa definitiva delle ultime 6 Contrade soppresse (Gallo, Leone, Quercia, Vipera, Orso e Spadaforte), con l'assorbimento delle stesse da parte delle Contrade confinanti. Le Contrade si stabiliscono quindi in maniera definitiva nel numero di 17 e con l'arrivo del secolo XVIII ritorna il problema della divisione territoriale della città nei rioni. Tra il 1727 e il 1729 la questione dei confini fu rimbalzata dal Magistrato di Biccherna al Collegio di Balìa, il quale inviò il 6 Agoasto 1729 la "Descrizione dei confini per ciascuna Contrada" alla Consulta di Stato affinché fosse approvata dalla Principessa Violante Beatrice di Baviera, che presiedeva la Consulta stessa. La divisione approvata dalla Principessa fu tradotta in un Bando e ne fu data lettura alla città il 14 Gennaio 1730. Da quel momento i confini delle Contrade sono definitivamente fissati, anche se non si contano le tensioni e i tafferugli tra Contrade confinanti circa l'interpretazione del Bando stesso.

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Qual è la Contrada più piccola e quella più grande per numero di contradaioli?
L'allargamento della città fuori delle antiche cerchia murarie ha portato il problema dell'omogeneità tra le Contrade che hanno uno sbocco fuori dalle mura (i contradaioli residenti nelle vicinanze di una porta della città gravitano in modo naturale attorno alla Contrada cui appartiene quella specifica porta) e quelle interne. Al momento attuale le Contrade più popolose sono per l'appunto Istrice, Nicchio, Chiocciola e Bruco. Le più piccole sono invece Civetta, Leocorno, Aquila e Pantera. Da notare che, Contrade senza sbocchi fuori dalle mura o comunque il cui apporto è abbastanza limitato, come Torre e Oca e lo stesso Bruco, possono vantare una nutrita popolazione, stante il carattere storicamente popolare del loro territorio.

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Perché figuranti e sbandieratori del Palio non si vedono molto in giro, alle varie manifestazioni dedicate a questo genere di spettacoli?
L'invio di Alfieri, Tamburini e Paggi, e comunque la concessione, anche temporanea, di qualunque cosa sia associata al Palio di Siena, non è per nulla facile, innanzi tutto. Chiedere è lecito comunque e, in ultima analisi, è la Contrada stessa a decidere. Ad ogni modo gli Alfieri del Palio non prendono parte alle competizioni e ai raduni di sbandieratori poiché non si tratta di sbandieratori acrobatici: ogni movimento e figura da essi effettuata infatti ha poco a che vedere con lo spettacolo o i giochi acrobatic, essendo codificata da un rituale abbastanza preciso che richiama i tempi in cui le bandiere servivano durante una battaglia ad inviare segnalazioni.

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