Da dove deriva il
nome Siena?
Il nome di Siena è di probabile origine
etrusca e farebbe riferimento al nome della famiglia SAINA. Questa ipotesi non è
arrischiata, dato che spesso i nomi gentilizi divengono nomi di città (vedi: Tarchna -
TARQUINIA oppure Velzna - VOLSINII).
Per quanto riguarda l'epoca latina, diverse fonti ce ne tramandano il nome: SÆNA. Nome
che in varie età di Roma fu riferito a grandi personaggi, quali: il console Saenius Lucii
Filius (32 a.C.), oppure al senatore L. Saenius, ricordato anche da Sallustio. Bisogna
inoltre ricordare che il grande geografo greco Tolomeo ci attesta che il nome della città
era SAÌNA.
Una leggenda piuttosto nota, inoltre, fa risalire le origini di Siena a Senio, uno dei
figli di Remo (il fondatore di Roma), il quale, assieme al fratello Aschio (o Ascanio), fu
costretto a fuggire dalle ire dello zio Romolo, trovando rifugio nell'attuale locazione
della città. Questo è il motivo per cui la lupa capitolina è anche il simbolo di Siena.
Quali sono le
origini del Palio?
Per usare un luogo comune, si può ben
dire che le origini del Palio si perdono nella notte dei tempi. Infatti si
potrebbe addirittura far risalire al periodo etrusco l'uso di far carriere con
cavalli e fantini, dato che è stato rinvenuto nel sito archeologico di Murlo (vicinissimo
alla città) una formella in cotto con decorazione in bassorilievo raffigurante tre
cavalli, montati senza sella (a pelo) e con fantini che hanno un elmo protettivo e un
nerbo. Si sa tuttavia che corse del genere erano abbastanza usuali nell'antichità ma è
pur chiaro però che questo ritrovamento ne attesta l'uso nella zona di Siena. Tuttavia,
per trovare una forma di Palio più compatibile con l'attuale, bisogna arrivare al 1310
quando, per volontà del Comune (come risulta dagli Statuti) ed in onore della Vergine
Maria, si stabilì di "comprare et correre el Palio... come è usato ne la città
di Siena..." e questo avveniva in Agosto e Maggio "...ne la festa di
Sancto Ambruogio".
Siena però era città dalle molteplici feste e tornei come ad esempio il gioco
dell'Elmora (intorno alla metà del '200) che era violentissimo e combattuto da
popolani armati di mazze, tabelloni e pietre e che fu sostituito, sembra nel 1291, dal
Gioco delle Pugna che vedeva i giovani senesi, divisi in due o tre parti (corrispondenti
ai tre terzi della città), affrontarsi con le mani coperte da cestelli. Prima di arrivare
al Palio così come ora lo conosciamo, si passa da altri tipi di gare con cavalli: la
corsa alla lunga e alla tonda. Altri giochi poi si svolsero nel Campo,
come la Pallonata (veniva lanciata una grossa palla dalla Torre del Mangia e questa era
calciata in modo indisciplinato da due fazioni opposte di senesi), la Bufalata (o Lidia)
e le Cacce.
Si arriva quindi alla data ufficiale di inizio del Palio come oggi lo conosciamo:
il 1656. Le uniche modifiche che da allora sono state apportate alla Festa sono di
carattere territoriale e procedurale anche se, fino alla seconda metà
dell'800, si continuò saltuariamente ad effettuare corse alla lunga.
Quante erano le
Contrade in origine?
Pare essere l'ipotesi più accreditata
(ancorché non definitiva) che le attuali Contrade derivino direttamente dalle antiche
Compagnie Militari in cui era suddivisa la città per l'organizzazione della milizia. Il
loro numero quindi ha avuto diverse oscillazioni nell'arco dei secoli d'esistenza della
Repubblica di Siena, a conseguenza degli incrementi demografici di varie zone (che rendeva
necessaria l'istituzione di nuove Compagnie Militari) o delle diminuzioni di popolazione.
Le attuali 17 Contrade sono suddivise in 42 Compagnie Militari, numero sancito (ormai a
livello più che altro demografico, piuttosto che militare) nella prima metà del '700. Le
Contrade nascono appunto dall'aggregazione di due o più Compagnie Militari allo scopo di
partecipare alle feste sul Campo di Siena; ognuna di queste Contrade si presentava in
Piazza accompagnata da una macchina allegorica con l'insegna di una Pantera, di una
Giraffa, di un Istrice ecc... cosicché si comincerà a parlare appunto di Contrada della
Pantera, della Giraffa, dell'Istrice...
Chi ha stabilito i
confini delle attuali Contrade? E come?
Gli attuali confini vennero sanciti con
un apposito bando nel 1730 (o 1729 secondo il vecchio calendario che faceva iniziare
l'anno il 25 Marzo) della Governatrice di Siena Violante Beatrice di Baviera.
Tale Bando tese a risolvere alcune diatribe di confine, essenzialmente per sancire il
diritto di una Contrada di effettuare la questua (la raccolta di denaro che servisse per
finanziare la partecipazione alle feste in Piazza) in una via anziché in un'altra. Esso
sancì altresì in via definitiva il numero delle Contrade che potevano partecipare al
Palio. L'evento scatenante fu la rinascita, avvenuta pochi anni prima, della Contrada
dell'Aquila che da molti anni non partecipava più ai festeggiamenti cittadini e il cui
territorio era stato di fatto inglobato dalle confinanti.
Il Palio si
svolge tutti gli anni ininterrottamente, fin dalla sua origine?
Sì. Gli unici periodi di sospensione del Palio sono
stati quelli delle due Guerre Mondiali.