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Il Palio del 1908
Il Palio di luglio del 1908 vedeva l'Onda grande favorita, con il fantino
pugliese Alduino Emidi detto "Zaraballe" o "Fracassa" su una
cavalla baia dorata fiore in fronte.
Anche la posizione al canape sembrava favorire l'Onda a cui fu assegnato il
primo posto.
Ma in corsa l'Onda, come dicono i cronisti dell'epoca, non figurò affatto, la
vittoria andò all'Oca, con Picino su Stella, contrastati in un primo momento
dal Leocorno e sul finale da Lupa e Nicchio.
La delusione per gli ondaioli fu cocente ed il bersaglio delle loro proteste fu
ovviamente Zaraballe.
Il fantino pugliese però in un primo momento riuscì a sfuggire agli ondaioli
inferociti, rifugiandosi nella sua casa che si trovava proprio in Via
Duprè,
cuore dell'Onda.
Ma a sera inoltrata un nutrito gruppo di ondaioli si riunì sotto l'abitazione
di Zaraballe con intenzioni non certo amichevoli.
Dopo le parole grosse iniziarono a volare dei sassi verso le finestre ed uno di
questi colpì la moglie del fantino.
Zaraballe, che non era certo uno stinco di santo, anzi aveva una pessima fama,
imbracciò il suo fucile e sparò due colpi, per fortuna non colpì nessuno.
La tensione salì al massimo e fu provvidenziale l'intervento di un Maresciallo
che convinse Zaraballe a seguirlo.
Sceso in strada il fantino beccò più di qualche cazzotto dagli ondaioli e fu
trattenuto una notte in questura per motivi precauzionali.
Nonostante tutto il rancore fra l'Onda e Zaraballe non durò per sempre, visto
che il fantino pugliese tornò a correre col giubbetto bianco e celeste
nell'agosto 1921.
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