selva

Bubbolo

Chissa' per quale motivo i palii corsi dopo le lunghe e dolorose interruzioni belliche sono sempre drammatici e turbolenti. Successe il 20 agosto 1945 quando il palio della pace, voluto a furor di popolo, fu caratterizzato da vari episodi di violenza con il drappellone ridotto in brandelli dai brucaioli inferociti. Ancora piu' cruento fu invece il palio del 16 agosto 1919, con le quattro verdi in piazza e con l'accoltellamento del noto fantino aldo mantovani detto "bubbolo". Su questo episodio esiste piu' di una versione, infatti non e' mai stata fatta chiarezza assoluta sull'accaduto, comunque i fatti che riportero' di seguito sembrano quelli piu' credibili. Il prologo del fattaccio si ebbe, con tutta probabilita' nel palio di luglio di quell'anno, vinto dal leocorno con cispa e giacca. Bubbolo corse un buon palio nella selva, considerando lo scarso valore del cavallo, ma non riusci' a contrastare l'azione dei vincitori e non ottenne molto neanche dai partiti, condizionati dal fatto che aveva vinto una contrada piccola. Per questo motivo la mancia di bubbolo al barbaresco della selva, tale calvani, fu alquanto misera e suscito' il malcontento del selvaiolo che non perdono' la mancanza del fantino. Si arrivo' al palio dell'assunta, i migliori cavalli toccarono alla selva ed alla tartuca. I selvaioli cercarono subito di montare bubbolo, il quale pero' preferi' andare nella tartuca, suscitando le ire di molti contradaioli. Dopo la prima prova, corsa da un giovane, nella selva arrivo' il blasonato nappa, il quale pero' fu sostituito perche' ritenuto venduto alla tartuca. Alla provaccia a vestire il giubbetto arancio verde fu il giovane randellone, il quale forse per precise indicazioni della dirigenza della selva durante la corsa provoco' in maniera palese bubbolo. I due scesi da cavallo se le diedero di santa ragione dando inizio ad una rissa che coinvolse molti contradaioli della selva e della tartuca. In seguito a questi fatti, per evitare ulteriori tumulti, le autorita' decisero di squalificare immediatamente i due fantini.le due contrade furono costrette a cercare in fretta una nuova monta. Nella selva arrivo' ben presto domenico leoni detto "moro", questo a conferma che il lavoro fatto da randellone era ben studiato e finalizzato ad estromettere dalla carriera il temibile bubbolo, la tartuca fu invece costretta a montare il grande meloni, nonostante questi avesse corso il palio precedente nella chiocciola, peraltro con lo stesso cavallo. La notizia della squalifica fu presa molto male da bubbolo, il quale era sicuro di vincere. Poco prima dell'ingresso in piazza del corteo storico si reco' insieme ad alcuni congiunti nella selva. I motivi di questa decisione non sono chiari, secondo alcuni bubbolo si reco' in vallepiatta per cercare randellone, altri dicono che l'intento di mantovani era quello di danneggiare il cavallo per vendicarsi dei selvaioli che l'avevano osteggiato in tutti i modi. Arrivato a destinazione il piccolo gruppo si trovo' di fronte un manipolo di selvaioli, tutti ben conosciuti da bubbolo, la discussione presto degenero' volarono pugni, calci, bastonate, fino al momento in cui sbuco' l'ex barbaresco calvani, il quale sferro' una coltellata al fantino, forse per vendicarsi dei fatti del luglio precedente. Ben presto la rissa si placo', un po' per la vista del sangue, un po' perche' il palio incombeva. Mentre bubbolo si trovava in ospedale in gravi condizioni, la selva vinse il palio davanti alla tartuca che dovette subire il duro ostacolo della chiocciola. Con il drappellone arrivarono in vallepiatta anche i carabinieri, i quali arrestarono il calvani e prelevarono alcuni dirigenti selvaioli che furono sentiti come testimoni. Ma come finirono i protagonisti di questa sanguinosa vicenda paliesca. Calvani resto' qualche tempo in galera ed in seguito gli fu riconosciuta l'attenuante della provocazione, addirittura pare che molti anni dopo sia stato scagionato da un altro selvaiolo che in punto di morte si accollo' tutta la colpa. Bubbolo torno' a correre il palio nel 1920, vinse altre due volte nel 1926 e nel 1931 e addirittura nel settembre 1928 torno' a vestire il giubbetto della selva !!!

Forse il conto piu' salato di questa vicenda lo pago' proprio la selva che ritorno' al successo solo nel 1953, dopo trentaquattro anni dalla maledizione di bubbolo...


Fonti consultate:
Numeri unici della contrada della selva
Il carroccio
palio xx secolo di luca luchini

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