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Il cavallo è protagonista assoluto del Palio, più del fantino, se s'infortuna non può essere sostituito, può vincere anche da solo, "scosso", portando nella spennacchiera tutta la forza della contrada per cui corre, basta questo per farli diventare idoli incontrastati della festa, protagonisti a volte sfortunati, ma mai maltrattati come da più parti si vuol far credere. |
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I barberi del Palio non ebbero nome fino agli anni trenta, quando finalmente uscirono da un immeritato anonimato, per questo motivo nella pagina che segue non sono stati indicati i cavalli che hanno vinto almeno una volta dal 1900 al 1929, fino ad allora il Comune segnava solo la descrizione del manto ed il nome del proprietario. |
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E' infatti molto difficile raccapezzarsi fra la descrizione del manto ed i primi nomi che circolavano, poco fantasiosi a dire il vero, abbondano le Farfalle e le Gobbe, per non parlare delle varie Giacche, Margiacche, Margiacchine degli anni venti, solo per fare un esempio è quasi impossibile stabilire se la Gobba vittoriosa nella Torre nel 1905 sia lo stesso barbero che vinse nel Bruco nel 1907, questo in virtù delle immancabili e comprensibili imprecisioni nella descrizione del manto del soggetto e dei ripetuti cambi di proprietà che per i cavalli da Palio sono molto frequenti. |
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Da segnalare nel primo decennio del secolo le imprese di Stella, cinque vittorie e di Ida tre successi, mentre gli anni venti saranno dominati dalla portentosa Fanfara che vinse tre volte e dai soggetti di proprietà della famiglia Margiacchi, i già citati Giacca, Margiacca e Margiacchina che si divisero fra di loro ben otto successi. |
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Dagli anni trenta tutti i cavalli, o quasi, hanno un nome ed iniziano a fiorire i primi miti. |
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Lina, la cavalla preferita dal Picino, lui stesso la portò a Siena ed insieme a lei conquistò i suoi ultimi allori, tre vittorie sempre a luglio, nel 1928, nel 1930 e nel 1931, due delle quali ottenute partendo di rincorsa. |
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Ma a caratterizzare il decennio fu l'entusiasmante duello fra il maremmano Folco ed il grigio Ruello, due cavalli fortissimi che vinsero rispettivamente otto e cinque carriere. |
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Dalla prima vittoria di Ruello nell'agosto 1932 all'ultima di Folco nello straordinario dell'agosto 1945, su diciotto carriere disputate ne lasciarono solo cinque ad altri cavalli, era un dominio assoluto perchè oltre a vincere con i big della piazza questi due campioni riuscivano ad affermarsi anche con fantini mediocri, Folco fu l'unico cavallo "reduce" dopo la guerra e tornato in campo fu capace di vincere due volte nel 1945 pur essendo molto vecchio, imprese d'altri tempi purtroppo... |
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I cavalli a far sognare nell'immediato dopoguerra furono Piero e la grigia Salomè, il primo di proprietà dell'Istituto Sclavo arrivò in Piazza quasi per caso in periodo in cui scarseggiavano cavalli, era poco adatto al Palio e non sembrava potesse avere futuro, invece riuscì ad imporsi tre volte sempre con grandi fantini, due volte con Ganascia ed una volta con Ciancone; Salomè fu il primo cavallo del dopoguerra a vincere da scosso, era il Palio di luglio 1948 quando sorprendendo anche i migliori fantini riuscì a trionfare per i colori dell'Oca, restò in piazza per molti anni in cui avrebbe potuto vincere ben più di due volte, ma la sfortuna le impedì traguardi più prestigiosi relegandola spesso al secondo posto. |
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Gli anni cinquanta oltre a regalare molte sorprese, soprattutto all'inizio quando Ciancone riuscì a vincere ben quattro volte con dei barberi all'esordio, segnarono l'ascesa di molti miti palieschi, da Niduzza che formava un'accoppiata temibilissima con il fantino Rompighiaccio ad Archetta che data per finita riuscì a vincere tre volte partendo sempre con una scarsissima considerazione, ma chi impressionò più di tutti fu la grigia Gaudenzia, quattro vittorie, tre delle quali ottenute nello stesso anno, il 1954, con la leggendaria carriera vinta da scossa per i colori della Giraffa e le vittorie con il grande Vittorino partendo sempre di rincorsa, un vero mito tanto da diventare addirittura la protagonista di un libro. |
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Dopo Gaudenzia i barberi più ambiti furono Tanaquilla e Belfiore che fecero da preludio al dominio, datato primi anni sessanta, della "famiglia" de Mores. |
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Uberta, Salomè ed Elena vinsero dall'agosto 1960 al luglio 1962 sei carriere consecutive, Uberta fece addirittura "poker" quattro successi di fila proprio come il leggendario Febo cavallo degli ultimi anni del secolo scorso, sono rimasti nella storia i duelli fra le due sorelle Uberta e Salomè che lottarono in più di qualche occasione testa a testa. |
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Ma il dominatore di quegli anni fu il cavallo dai tanti nomi, Eucalipto, Ettore, Dragone, per tutti Topolone, questo cavallo allenato da Canapino, vinse sette volte lasciando solo le briciole alle "femmine terribili" Beatrice, Arianna e Selvaggia. |
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Gli anni settanta furono però il decennio più prolifico di campioni, si aprirono con l'ultimo acuto di Topolone a cui seguirono le belle imprese di Mirabella e del "fondista" Orbello, cavallo che vinceva sempre in rimonta, ma il meglio doveva ancora venire e si espresse con i compagni di scuderia, Panezio e Rimini, entrambi allenati da Canapino vinsero rispettivamente otto e tre carriere. |
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Panezio formò con Aceto un'accoppiata invincibile ed arrivò già abbastanza vecchio ad eguagliare il record di vittorie del mitico Folco dopo un periodo di flessione a fina anni settanta; Rimini vinse solo tre volte, pur avendo potenzialità enormi, durante il declino di Panezio ebbe la sfortuna di trovare davanti a se due cavalli fortissimi, prima Quebel che ottenne tre successi due dei quali dopo splendide ed entusiasmanti carriere da scosso; poi Urbino forse uno dei cavalli migliori di tutti i tempi, corse solo quattro volte e mancò l'appuntamento con la vittoria solo all'esordio, in seguito fu sempre ed ingiustamente scartato dai capitani che ritenendolo troppo superiore agli altri vedevano in lui un ostacolo per le loro strategie paliesche. |
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Queste discutibili scelte si ripercossero anche agli inizi degli anni ottanta in cui, se si eccettuano le ultime vittorie di Panezio e Rimini, arrivarono al successo più che altro soggetti mediocri che riuscivano ad imporsi in lotti di cavalli il cui livello era sempre molto basso. |
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L'unico vero campione anni ottanta fu Benito, cinque successi dal 1983 al 1989, curiosamente il primo e l'ultimo conquistati da scosso beffando in entrambe le circostanze il Bruco, i soli in grado di contrastare lo strapotere della "freccia nera" furono lo sfortunato ed amatissimo Brandano, cui solo la morte spezzò una carriera che sarebbe stata sicuramente ricca di successi, la discussa Vipera che vinse due volte con il fiore all'occhiello della splendida carriera vinta senza fantini nel luglio 1989 ed infine la "promessa", quasi mai mantenuta, Figaro, cavallo fortissimo che pur correndo quindici volte vinse in una sola occasione. |
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L'ultimo decennio del secolo ha espresso molti ottimi soggetti ma forse nessun campione assoluto, se si esclude il sauro Pytheos, il quale protagonista sfortunato delle due carriere del 1989, vinse tre volte di fila il Palio di agosto, nel 1990, nel 1991 e nel 1992, cavallo molto forte maturato sotto le cure del Pes ebbe la sfortuna di correre solo sette volte, uscendo dall'ambiente paliesco dopo soli quattro anni dall'esordio. |
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Le altre stelle degli anni novanta sono stati Galleggiante, due vittorie con
gli esperti Bastiano ed Aceto, poi i vari Uberto, Vittorio, Bella Speranza e
Quarnero. |
BARBERI VITTORIOSI DAL 1930 ad oggi
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8 VITTORIE: |
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FOLCO (L33, A33, L37, A37, L38, L39, A45, A45) |
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PANEZIO (L73, A73*, A74, A75, A76, S80, A82, A83) |
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7 VITTORIE: |
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TOPOLONE (L63, L65, L67, S67, A69, S69, L70) |
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5 VITTORIE: |
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RUELLO (A32, A34, L35, A35, L36) |
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UBERTA DE MORES (A58*, A60, S60, G61, L61) |
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BENITO (L83*, A85, A87, L88, A89*) |
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4 VITTORIE: |
| BERIO (A02, A03, L05, A05) |
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GAUDENZIA (L54, A54*, S54, A56) |
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3 VITTORIE: |
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LINA (L28, L30, L31) |
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PIERO (L46, A46, A47) |
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NIDUZZA (A50, L52, A52) |
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ARCHETTA (L51, A55, L56) |
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TANAQUILLA (L57, A59, L60) |
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MIRABELLA (L71, L72, S72) |
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RIMINI (L75, A77, L81) |
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QUEBEL (L76*, L77*, L79) |
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URBINO (L78, A78, A79) |
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PYTHEOS (A90, A91, A92) |
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2 VITTORIE: |
| GIA' DEL MENHIR (L08, L09) |
| ZODIACH (A01, L03) |
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VITTORIO (A93*, L98) |
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BELLA SPERANZA (A95, A96) |
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QUARNERO (L96, A97) |
| UGO SANCHEZ (L01, L02) |
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SALOME' (L47, L48*) |
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BELFIORE (A57, L58) |
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SALOME' DE MORES (L59, A61) |
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BEATRICE (A62, A66) |
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ARIANNA (L64, A65) |
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SELVAGGIA (A67, L68) |
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ORBELLO (A71, A72) |
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BRANDANO (L85, S86) |
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VIPERA (L87, L89*) |
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GALLEGGIANTE (L90, L92) |
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UBERTO (L91, L94) |
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1 VITTORIA: |
| ISTRICEDDU (A09) |
| ELISIR LOGUDORU (A08) |
| BRENTO (A07) |
| FEDORA SAURA (L07) |
| CHOCI (L06) |
| CARO AMICO (A06) |
| ALESANDRA (A04) |
| DONOSU TOU (L04) |
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VENUS VIII° (A00) |
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URBAN II° (S00) |
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GANGELIS (L00) |
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DELFORT SONG (A94) |
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ORIOLU (L95) |
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PENNA BIANCA (L97) |
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RE ARTU' (A98) |
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GIOVE (L99) |
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VOTTA VOTTA (A99) |
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CARNERA (A30) |
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ELSA (A31) |
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TORTORELLA (L32) |
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WALLY (A34) |
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AQUILINO (A36) |
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SCANSANO (A38) |
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GIACCHINO (A39) |
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MUGHETTO (A45) |
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BRILLANTE (M47) |
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NOCE (A48) |
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LIRIO (L49) |
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POPA (A49) |
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GAIA (M50*) |
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GIOIA (L50) |
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BAGNOREA (A51) |
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TARANTELLA (L53) |
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MITZI (A53*) |
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STURLA (L55) |
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ELENA DE MORES (L62) |
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ZAFFIRA (A63) |
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DANUBIO (A64*) |
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TOPOLONA (L66) |
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LIVIETTA (A68) |
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SAMBRINA (L69) |
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IRA (A70) |
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PANCHO (L74) |
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MIURA (L80) |
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UANA (A80) |
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BALENTE (A81) |
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CUANA (L82) |
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BAYARDO (L84) |
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ORION (A84) |
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OGIVA (L86) |
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FENOSU (A86) |
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FIGARO (A88) |
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BARABBA (L93) |
* VITTORIE DA SCOSSO