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PANTERA
Ultima vittoria: 2 luglio 1994 Massimo Coghe detto
"Massimino" su Uberto, Capitano Giuseppe Brogi
La vittoria più bella: Il tre luglio1904 la Pantera ruppe un digiuno
trentennale vincendo un Palio combattutissimo in cui il verdetto finale fu aspramente
contestato ed addirittura messo in discussione. La Pantera montò il fantino di Manciano,
Alfonso Menichetti detto "Nappa", su Ida una cavallina di proprietà del fantino
Bellino. Dalla mossa uscì prima l'Aquila seguita dalla Tartuca, ma già a San Martino la
Pantera prese il comando con l'Onda che si faceva spazio nel gruppo di testa. Ben presto
la Tartuca, in cui correva Picino, superò le altre concorrenti e quando sembrava ormai
arrivata al successo fu beffata dalla rimonta della Pantera che la spuntò per la sola
testa del cavallo. I tartuchini, convinti di aver vinto, contestarono violentemente i
giudici della vittoria, accusati di aver favorito la Pantera in virtù del suo lungo
digiuno. Un'ultima annotazione su questa vittoria panterina riguarda il capitano della
Contrada di Stalloreggi. Infatti, l'incaricato era un certo Sabatino Forni il quale, a
poche ore dalla carriera, rassegnando le dimissioni lasciò la sua contrada senza
capitano, il mandato fu ricoperto da una commissione di contradaioli che evidentemente
lavorò bene visto che il Palio finì nella Pantera.
La rivalità: vedi Aquila
La curiosità: Per il Palio del luglio 1930, la Pantera ebbe in
sorte una brenna che fu montata per alcune prove dal fantino Morino. Quest'ultimo
risultava molto antipatico ai panterini, i quali insistettero per smontarlo favorendo
l'ingaggio di Alfredo Iacopini detto "Grattapassere", che pur essendo un fantino
non meno mediocre del precedente riscuoteva notevole simpatia fra i contradaioli. Morino
protestò vivacemente per essere stato smontato a favore di un fantino più simpatico di
lui, quindi per decidere chi dovesse correre il Palio si organizzò un sorteggio. La
spuntò Grattapassere perchè nei due biglietti nell'urna c'era scritto solo il suo nome
che, evidentemente, rimase nel cuore dei panterini , tanto che il periodico edito dalla
contrada si intitola proprio "Il Grattapassere".
Il personaggio: Il senese Ettore Bastianini, baritono di fama
mondiale, fu capitano della sua Pantera dal 1959 al 1966. Durante il suo mandato
Bastianini vinse il Palio del luglio 1963 con Canapino ed Eucalipto, il futuro Topolone,
proprio a questo grande cavallo è legato un bell' aneddoto sul capitano panterino. Dopo
questo successo Bastianini acquistò Eucalipto che fu ribattezzato Ettore, nel Palio di
luglio 1965 il cavallo toccò all'Aquila che vi montò Aceto. Durante una prova ci fu una
mossa annullata, il cavallo cadde facendo temere il peggio..., solo grazie alle amorevoli
cure del barbaresco aquilino Ettore si riprese tanto da vincere il Palio. Nonostante
avesse vinto la sua rivale, il capitano della Pantera fu talmente grato al barbaresco
dell'Aquila da donargli addirittura una somma di denaro, come ricompensa per aver salvato
Ettore. Oltre all'impegno paliesco, Ettore Bastianini fu protagonista in prima persona di
un'altra tappa storica per la Contrada della Pantera. Infatti grazie al sostanzioso
apporto del suo capitano la Pantera potè nel 1966 avere una sede di sua proprietà, per
la prima volta nella storia.
