di Roberto Filiani

PALIO 2 LUGLIO 2002
 
LA VIGILIA
 
Si inizia con la presentazione del cencio di Luigi Ontani, ai primi timidi applausi seguono i fischi del numeroso presente nell'Entrone. Ognuno cerca, come al solito, di trarre un segno positivo per la sua contrada. C'è tanto azzurro e gli ondaioli sperano, il grappolo d'uva in cui sono incastonati i simboli delle contrade è color cremisi, infine i ricami al cencio sono opera di un'istriciaiola.
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 Ma è già tempo di pensare alle Prove di Notte e dalle 4 di mattina i primi van di cavalli affluiscono in Piazza del Mercato seguiti dagli occhi curiosi di tanti contradaioli assonnati. Ci sono quarantacinque cavalli da vedere, degli iscritti assenti solo Abele e Velocissimo II. Nove le batterie in cui si mettono in particolare evidenza Artù Valoroso, Atlanta Star, Acquario, Brento, Big Bir e Zagabria de Mores. Nell'ultima batteria c'è grande attesa per Zetsunn e per il chiacchieratissimo Alghero che effettuano una buona sgroppata. Dopo poche ore è pronto l'elenco dei cavalli ammessi alla Tratta, ci sono proprio tutti, unica defezione eccellente quella di Zoarco, mentre Big Bir e caro Amico non vengono presentati. Ecco l'elenco dei trenta cavalli :
Vanto de Ureco, Berio, Cayo, Varco II, Atlanta Star, Brento, Vai Go, Ascra, Zodiach, Zetsunn, Zilata USA, Ascon, Busachi, Venus VIII, Alanis, Amoroso, Attilax, Big Big, Altoprato, Alesandra, Un Grigino, Alghero, Afara, Ugo Sanchez, Baresi, Artù Valoroso, Zagabria de Mores, Urban II, Acquario, Astero.
 
LE BATTERIE
 
Prima batteria : Salasso su Vanto de Ureco; F.Conti su Cayo; L.Lombardi su Artù Valoroso; S.Deriu su Ascra; VELENO SU ACQUARIO; Scintilla su Atlanta Star; Dè su Altoprato.
Dopo due mosse annullate Altoprato da la rincorsa, Acquario disputa una grande batteria vincendo seguito da Atlanta Star, terzo Vanto de Ureco, deludente l'attesa Ascra.
 
Seconda batteria : SALASSO SU BERIO; G.Zedde su Ascon; S.Seoni su Amoroso; Velluto su Alesandra; Battaglia su Alghero; G.Baldicchi su Venus VIII; Brio su Attilax.
Buona batteria per Ascon e per Berio che si aggiudica la batteria ben montato da Salasso che si mette in grandissima evidenza. Secondo posto per Amoroso montato da Sergio Seoni. Leggere sgroppate per gli esperti Alesandra, Alghero, Venus VIII ed Attilax inserito di rincorsa.
 
Terza batteria : F.Conti su Baresi; SCINTILLA SU BRENTO; Velluto su Un Grigino; M.Dionisi su Afara; A.Villella su Big Big; G.Ortu su Zagabria de Mores; S.Bietolini su Astero; Salasso su Busachi.
Batteria molto movimentata con tre cadute. Al primo San Martino casca Beppe Ortu da Zagabria de Mores. Al secondo San Martino vanno giù Marco Dionisi da Afara e Simone Bietolini da Astero. Per il nipote di Ragno le conseguenze sono gravi, frattura del femore al suo debutto in Piazza del Campo. La batteria viene dominata da Scintilla e Brento, dietro Salasso su Busachi.
 
Quarta Batteria : SALASSO SU VARCO II; Veleno su Urban II; S.Deriu su Vai Go; G.Bergamaschi su Zodiach; Brio su Zetsunn; G.Zedde su Zilata USA; S.Seoni su Alanis; L.Lombardi su Altoprato.
E' la batteria dei big, alla fine sei su otto cavalli presenti verranno scelti dai capitani. Prendono la testa Zetsunn e Zilata USA, poi il ritmo cala e Salasso vince su Varco II, unico cavallo di questa batteria a non aver mai corso il Palio.
 
Batteria di Recupero : A.Villella su Big Big; S.Seoni su Amoroso; SALASSO SU BERIO; Scintilla su Atlanta Star; Velluto su Alesandra; L.LOmbardi su Baresi.
I Capitani decidono di rivedere sei cavalli. particolarmente attesi Atlanta Star e Berio. Salasso si conferma mattatore di queste batterie e porta ad un netto successo Berio. A San Martino cade Luca Lombardi che si infortuna ad un braccio.
 
LA TRATTA
 
Questa volta ce n'è per tutti. I migliori cavalli sono stati presi con la sola eccezione del grigio Zodiach. E' una tratta senza cavalli debuttanti, non accadeva dall'agosto del 1956. L'attesa fa ribollire la piazza tormentata da un caldo sole, l'inizio è scoppiettante. Inizia il Bruco che si porta nella stalla l'ambitissimo Urban II fra il tripudio dei suoi contradaioli. Il secondo boato saluta l'assegnazione di Ugo Sanchez all'Istrice. Il terzo popolo ad uscire festante dal Campo è quello del Montone con Alanis, unica femmina di questo super-lotto. L'unico grigio presente, Zilata USA, tocca all'Onda che è la prima contrada a non saltare. Stessa reazione per i lupaioli che portono Ascon in Vallerozzi. I chiocciolini accolgono Vai Go con un misto di scetticismo e soddisfazione, poi si riprende a saltare. L'Oca prende il quotato Alghero. Restano Pantera, Torre ed Aquila a cui toccano rispettivamente Zetsunn, Altoprato e Venus VIII. La gioia di Salicotto si libera in un boato, contenute le reazioni di panterini ed aquilini a cui tocca per la seconda volta di fila Venus VIII.
 
PRIMA PROVA
 
Un vorticoso giro di contatti cambia alcune monte ritenute scontate nell'immediato dopo Tratta. Il Pesse va nell'Oca e non nel Montone. Minisini resta nell'Istrice lasciando il "suo" Altoprato al Bufera. Il quadro completo è il seguente : Pantera con Velluto su Zetsunn; Bruco con Trecciolino su Urban II; Onda con Salasso su Zilata USA; Istrice con Dè su Ugo Sanchez; Oca con Il Pesse su Alghero; Montone con Massimino su Alanis; Lupa con Cianchino su Ascon; Chiocciola con Pinturicchio su Vai Go; Aquila con Brio su Venus VIII; Torre con Bufera su Altoprato. Il quadro sembra abbastanza definito, con Beppe Pes per la prima volta nell'Oca e Massimino col giubbetto del Montone dopo i suoi lunghi trascorsi nicchiaioli. Salasso riceve il giusto premio montando per l'Onda, la sua contrada di nascita, per il resto solo la monta dell'Aquila potrebbe cambiare, con Cianchino non proprio soddisfatto di Ascon, cavallo della Lupa. La Torre di rincorsa temporeggia per qualche minuto, partono prime Oca, Onda e Montone che vince la prova con Massimino intenzionato a conquistare la fiducia dei montonaioli.
 
SECONDA E TERZA PROVA
 
La seconda prova salta per pioggia. La bandiera verde manda tutti a casa, se ne riparla alle 19.45. Nella prova della sera non si registra nessuna variazione nelle monte, il palco della Chiocciola rimane vuoto in segno di lutto per l'improvvisa morte del contradaiolo Fabrizio Valacchi. L'Aquila è di rincorsa, la Torre forza e la mossa viene invalidata. Nel secondo allineamento partono ancora prima Oca e Montone, seguite dall'Istrice. Rinvengono Pantera e Lupa che vince la prova con Cianchino su Ascon.
 
QUARTA PROVA
 
Ancora tutto immutato ed ormai sembra scontato che questi fantini arriveranno al Palio. Alla mossa il cavallo della Chiocciola schiaccia tutti verso lo steccato. La Torre resta chiusa dall'Aquila, il Bruco entra e si confermano le ottime doti in partenza di Alanis ed Alghero. L'Oca si ferma, il Montone prosegue ad un buon ritmo mentre il Bufera prova bene a San Martino ed al Casato. Poi rinviene l'Onda, la cui accoppiata si mostra in crescita esponenziale, Salasso vince la prova.
 
PROVA GENERALE
 
Colpo di scena nel primo pomeriggio. Nella Torre viene convocata un'assemblea, il feeling col Bufera è rotto, il fantino non ha convinto e viene smontato. La sera della Prova Generale con il giubbetto di Salicotto c'è Walter Pusceddu detto "Bighino" che per fermare questa monta inattesa ed ormai insperata parte primo dai canapi, cosa che non era mai riuscita al Bufera. Bighino spinge Altoprato con grinta, poi rallenta. Dietro Onda e Montone, che erano partite bene, non forzano. La Torre vince la Prova Generale. Si va tutti a cena sperando che il tempo regga.
 
PROVACCIA
 
La Torre conferma Bighino, Bufera resta a casa. Alla mossa Ascon è particolarmente agitato, così come Vai Go. La Chiocciola entra e di nuovo Bighino esce primo con Altoprato, seguono Istrice, Montone ed Oca. Anche il Bruco, sempre nascosto nelle altre prove, tenta uno spunto affiancando il Montone. La provaccia la vince la Pantera al trotto. Si procede alla segnatura dei fantini, poi sarà Palio, con le nuvole che sembrano ancora minacciare il regolare svolgimento della carriera.
 
LA CARRIERA
 
Durante il Corteo Storico verso il Duomo qualche goccia di pioggia fa capolino, ma il vento allontana le nuvole ed il pericolo di rinvio del Palio. Il silenzio accompagna l'apertura della busta da parte del Mossiere Giorgio Guglielmi di Vulci. Questo è l'allineamento : Onda con Salasso su Zilata USA; Bruco con Trecciolino su Urban II; Chiocciola con Pinturicchio su Vai Go; Montone con Massimino su Alanis; Istrice con Dè su Ugo Sanchez; Pantera con Velluto su Zetsunn; Torre con Bighino su Altoprato; Aquila con Brio su Venus VIII; Oca con Il Pesse su Alghero; Lupa di rincorsa con Cianchino su Ascon. E' un ordine non complicatissimo, nessuna delle sette rivali presenti fra i canapi è affiancata, la Lupa di rincorsa guarda ovviamente l'Istrice. La situazione sembra favorire nettamente il Bruco in una posizione da cui può sfilare tranquillamente prima dai canapi. Infatti, dopo un'uscita dai canapi, la Lupa entra e Trecciolino parte primo, ma la mossa viene annullata con Pantera e Chiocciola fuori posto. Si torna fra i canapi, Cianchino deve gestire il nervosismo di Ascon, ma riesce a fiancare bene, ancora una volta il Bruco va in testa, la mossa sembra valida, ma con ritardo esplode il mortaretto, tutto da rifare fra i mugugni della piazza. Un terzo tentativo va a vuoto, Cianchino accenna l'ingresso, molti forzano, il canape va giù, potrebbe servire per cambiare la busta, ma Guglielmi insiste con l'ordine di ingresso già stabilito e dopo 45 minuti di atetsa snervante arriva l'attimo decisivo. La Lupa entra, il Bruco, nonostante uno scarto di Urban II, schizza imperiosamente fuori dai canapi. Anche l'Onda parte benissimo, poi Chiocciola ed Aquila, impreparata la Torre, nelle retrovia ci sono già Pantera, Istrice e Lupa. A San Martino il Pinna gira male e porta ai materassi Oca ed Aquila, per le quali il Palio finisce li. Intanto si fa luca dall'interno l'Istrice. La Torre, liberatosi dalla morsa del Montone, entra nelle posizioni di testa. La dirittura davanti al Palco delle Comparse è affrontata nell'ordine da : Bruco, Onda, Istrice, Torre, poi più staccate Chiocciola, Montone, Pantera ed infine Oca, Aquila e Lupa sulla stessa linea. Il secondo giro consacra il duello decisivo di questo Palio, Bruco contro Onda, Trecciolino spinge con sicurezza Urban II, ma Salasso non molla e resta poco dietro. Istrice e Torre non demordono nelle posizioni di rincalzo. All'altezza di Palazzo Sansedoni il fantino dell'Onda rifila una nerbata a Trecciolino che resta nettamente sorpreso. L'Onda si lancia con sicurezza verso l'ultimo San Martino dove l'Istrice, ancora dall'interno, infila l'ormai demoralizzato Bruco. E' un Palio da brividi, l'Onda sembra aver il Palio in mano, ma all'ultimo Casato la favola di Salasso diventa incubo, mentre nelle retrovie, a San Martino, cadono i due Pes. Giustiziere di questo Palio è il colonnino al Casato, Salasso ci sbatte contro, perde l'equilibrio ed istintivamente cerca di non cadere rallentando in maniera decisiva l'azione di Zilata USA. Il Minisini non può non approfittarne e corona una rimonta strepitosa. Ugo Sanchez vince in volata fra la disperazione di ondaioli e lupaioli a cui era anche riuscita l'impresa di far partir male la rivale con Cianchino pronto solo durante le fasi della mossa. Per l'Istrice è la seconda vittoria del millennio, la prima per il debuttante Massimo Parri. Il Dè si conferma un campione di assoluta grandezza, ormai le sue tre vittorie non lasciano alcun dubbio, è un fantino vero che sa vincere nonostante i difetti palesati alla mossa. Seconda vittoria per Ugo Sanchez, il nuovo Orbello, un fondista che si esalta in rimonte strepitose. Adesso, mentre nell'Istrice impazza la festa, l'appuntamento è per il 7 luglio con l'estrazione delle tre contrade che si aggiungeranno a : Pantera, Oca, Lupa, Onda, Bruco, Selva e Leocorno. L'appuntamento è per le ore 19 in diretta sulla nostra ciatte. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti i nostri iscritti, sempre più numerosi, per il loro sostegno.