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a cura di
Roberto Filiani
L'ultimo straordinario è stato vinto dalla SELVA
I 45 Straordinari
Il Palio Straordinario torna quest'anno dopo un'assenza abbastanza
lunga (1986). In questo secolo,
solo dal 1928 al 1945, complice l'interruzione bellica, si è atteso
più di quattrodici anni. Quello
del prossimo 9 settembre sarà il quarantacinquesimo Palio straordinario
della storia. Nelle primissime
occasioni il terzo Palio era un modo per onorare illustri ospiti di
passaggio od in visita a Siena. Addirittura
bastava la richiesta, forse meglio dire imposizione, del Gran Duca di
turno per correre un altro Palio, magari a ridosso di quello ordinario.
Questa tendenza di considerare la carriera
straordinaria come uno spettacolo fine a se stesso si mantiene sino alla
seconda metà dell'800, quando iniziano ad essere celebrati avvenimenti,
piuttosto che visite illustri, da un congresso della Società delle
Scienze, all'inaugurazione di importanti monumenti cittadini. In
precedenza, correre un Palio straordinario, aveva assunto un'importante
valenza economica. Nel 1841 e nel
1842, associazioni cittadine e proprietari dei palchi, organizzano due
carriere con tutte e diciassette le contrade. Più
avanti, altre associazioni, si faranno promotrici dell'organizzazione
dei Palii con i cavalli scossi e di quelli con la formula alla Romana,
con le contrade divise in batterie, le cui vincitrici disputano una
finale a tre. Nel 1896 addirittura
si corrono quattro Palii, i due ordinari più due straordinari. Uno
voluto a furor di popolo per rimpiazzare il Palio ordinario di agosto
posticipato di qualche giorno, l'altro a settembre per l'inaugurazione
del monumento a Garibaldi. Stessa
cosa che sarebbe dovuta accadere nel 1913, se il Palio a sorpresa
programmato per il 17 agosto, non fosse stato annullato per il rinvio
dell'ordinario del giorno prima. Proprio
i Palii a sorpresa o a sorteggio, sono la novità più importante dei
primi del 900. Sempre su proposta
di associazioni di cittadini si bissa il Palio dell'Assunta, abbinando
per sorteggio cavalli e fantini alle contrade, formula discussa ma
affascinante che molti vorrebbero riproporre anche adesso. Dopo
un inizio di secolo con sei straordinari in soli diciassette anni, dal
1928 al 1945 si ha una pausa molto lunga. Il
terzo Palio torna appunto nel 1945, a furor di popolo per festeggiare la
fine della Seconda Guerra Mondiale.
Negli anni successivi inizia l'abitudine
di correre in occasioni di centenari di particolare importanza. Dalla
nascita e morte di Santa Caterina, al I Centenario dell'Unità d'Italia
e così via. In alcune occasioni
sorge anche il dubbio sull'effettiva straordinarietà dell'evento per
cui si corre, in alcuni casi si mette in dubbio anche il fondamento
storico, come nel caso del settembre
1972. Dopo il 1986, fra le polemiche e qualche
occasione persa, torna finalmente il terzo Palio, appuntamento il 27
agosto per l'estrazione delle contrade ed il 9 settembre per la
carriera.
I 44
Straordinari:
1600:
1 giugno 1664:
Leocorno.
5 ottobre 1664: contrada vittoriosa
ignota.
31 maggio 1665: attribuzione incerta
al Nicchio.
15 giugno 1673: in occasione della
visita a Siena di Flavio Chigi, vince il Bruco con il fantino Mone.
7 giugno 1676: in occasione della
visita a Siena della consorte di Agostino Chigi, vince l'Onda con il
fantino Bacchino.
28 giugno 1682: per la nomina a
Governatore di Francesco Maria, vince il Drago con il fantino Pavolino.
8 giugno 1683: in occasione della
visita a Siena di Vittoria della Rovere, vince il Nicchio con il fantino
Pavolino.
9 settembre 1685: per celebrare la
vittoria dei cristiani sui turchi, vince la Selva con il fantino
Pavolino.
1700:
3 luglio 1712:
per celebrare la promozione del Cardinale di Giovan Battista Tolomei,
vince la Chiocciola col fantino Roglia su Baio della Posta.
2 luglio 1717: per celebrare la
presa di possesso della Governatrice Violante Beatrice di Baviera, vince
la Torre col fantino Strega su Gioia.
1 maggio 1722: in occasione della
visita a Siena della famiglia di Violante Beatrice di Baviera, vince la
Tartuca col fantino Strega su Belladonna.
2 aprile 1739: in occasione della
visita a Siena del Gran Duca Francesco II, vince il Bruco col fantino
Antonio Cragnolini detto "Pettinaio" su Leardo.
4 ottobre 1745: per celebrare
l'Incoronazione al Trono Imperiale d'Austria di Francesco II di Lorena,
vince la Pantera con il fantino Musino sul Baio Scuro della Scala.
14 maggio 1767: in occasione della
visita a Siena del Gran Duca Pietro Leopoldo I, vince la Torre col
fantino Mattia Mancini detto "Bastiancino" su Castagno.
17 aprile 1791: in occcasione del
passaggio a Siena del Gran Duca Ferdinando III, vince il Montone col
fantino Luigi Sucini detto "Nacche" su Baio Bruciato.
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1800:
20 agosto
1804: su richiesta della Regina d'Etruria.
Contrade partecipanti: Tartuca, Lupa, Leocorno, Chiocciola, Oca, Torre,
Civetta, Montone, Bruco, Drago.Vince la Tartuca col fantino Giuseppe
Menghetti detto "Giuseppetto" su Sauro Balzano, Capitano
Angelo Niccolai.
14 maggio 1809: in occasione della
visita a Siena di Elisa Baiocchi, sorella di Napoleone. Contrade
partecipanti: Bruco, Selva, Leocorno, Torre, Istrice, Pantera, Onda,
Giraffa, Chiocciola, Montone. Vince
la Torre col fantino Luigi Felloni detto "Biggeri" su Baio
Scuro.
19 agosto 1818: su richiesta del
Gran Duca Ferdinando III. Contrade
partecipanti: Bruco, Pantera, Lupa, Chiocciola, Onda, Montone, Istrice,
Civetta, Aquila, Leocorno. Vince
l'Istrice col fantino Francesco Morelli detto "Ferrino
maggiore" su Castagno Balzano, Capitano Giuseppe Calderai.
30 marzo 1819: in occasione del
passaggio da Siena del Gran Duca Ferdinando III e famiglia. Contrade
partecipanti: Leocorno, Drago, Giraffa, Onda, Tartuca, Chiocciola,
Torre, Civetta, Bruco, Istrice. Vince
la Civetta con il fantino Niccolò Chiarini detto "Caino" su
Morello di Caino, Capitano Giulio Granai.
17 agosto 1841: fatto correre da una
società di cittadini senesi. Contrade
partecipanti: tutte e diciassette. Vince
il Nicchio col fantino Pietro Betti detto "Batto", Capitano
Andrea Corsi.
18 agosto 1842: fatto correre dai
proprietari dei palchi. Contrade
partecipanti: tutte e diciassette. Vince
l'Istrice con il fantino Giuseppe Marraccini detto "Saltatore"
su Tosato.
27 aprile 1860: in occasione della
visita a Siena di Vittorio Emanuele II. Contrade
partecipanti: Leocorno, Istrice, Giraffa, Onda, Bruco, Drago, Civetta,
Selva, Tartuca, Aquila. Vince
l'Onda con il fantino Giuseppe Buoni detto "Bonino figlio" su
Morello Stellino, Capitano Gaetano Lodoli.
28 settembre 1862: in occasione del
X Congresso della Società Italiana delle Scienze. Contrade
partecipanti: Chiocciola, Oca, Nicchio, Pantera, Montone, Istrice,
Aquila, Onda, Lupa, Tartuca. Vince
l'Onda con il fantino Mario Bernini detto "Bachicche" su
Morello, Capitano Luigi Fedeli.
29 maggio 1893: in occasione
dell'Inaugurazione del Monumento ai Caduti di Curtatone e Montanara.
Contrade partecipanti: Aquila, Pantera,
Oca, Nicchio, Chiocciola, Onda, Drago, Civetta, Tartuca, Giraffa.
Vince l'Onda col fantino Ulisse Betti
detto "Bozzetto" su Baia Marrone, Capitano Bernardino Vivi.
16 agosto 1896: su proposta di
alcuni consiglieri comunali in sostituzione del Palio ordinario spostato
al 25 agosto. Contrade
partecipanti: Nicchio, Torre, Lupa, Oca, Onda, Giraffa, Bruco, Civetta,
Leocorno, Chiocciola. Vince il
Bruco col fantino Emilio Lazzeri detto "Fiammifero" su Baia
Stella, Capitano Lodovico Pieri.
23 settembre 1896: in occasione
dell'Inaugurazione del Monumento a Giuseppe Garibaldi. Contrade
partecipanti: Giraffa, Torre, Oca, Istrice, Leocorno, Chiocciola,
Pantera, Lupa, Tartuca, Onda. Vince
l'Istrice col fantino Celso Cianchi detto "Montieri" su Febo,
Capitano Girolamo Tarducci.
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1900:
28 settembre
1902: in occasione del XIII Congresso della Società Dante
Alighieri. Ordine d'ingresso ai
canapi e monte: Istrice-Massimino; Oca-Tonchio; Onda- Ansanello;
MONTONE-PICINO-SAURO; Giraffa-Pallino; Pantera-Scansino;
Nicchio-Testina; Civetta-Bozzetto; Torre-Popo; Chiocciola-Chiccone.
Cronaca: Prima vittoria per il famoso Angelo Meloni detto "Picino"
di Ronciglione. Parte primo il Montone seguito da Torre e Pantera.
Picino, già con un buon vantaggio, approfitta dell'ostacolo della
Pantera ai danni della Torre. Popo, con il miglior cavallo, riesce a
divincolarsi dalle nerbate di Scansino, ma la rimonta è tardiva ed
inutile. Capitano vittorioso Lattanzio Mignanelli Marzi.
17 aprile 1904: in occasione
dell'Inaugurazione della Mostra d'Arte Antica Senese alla presenza di
Vittorio Emanuele III Re d'Italia. Ordine
d'ingresso ai canapi e monte: Giraffa-Pallino; Civetta-Testina;
Lupa-Zaraballe; Montone-Scansino; Oca-A. Montichiari; Onda-Tabarre;
Aquila-Nappa; Pantera-Martellino; LEOCORNO-PICINO-PRIMETTA; Istrice-Popo.
Cronaca: L'Istrice con Popo ed il miglior cavallo domina le prove ed è
il favorito assoluto. Tuttavia l'Oca vuole vincere a tutti i costi e
corrompe il fantino istriciaiolo e quelli di altre contrade. Ma alla
vigilia della carriera un fatto nuovo scompagina i piani di Fontebranda.
Un mangino di una contrada che non vuole la vittoria ocaiola mette in
giro la falsa notizia che il Re ricompenserà lautamente il fantino
vittorioso, per motivare tutti al massimo. Picino nel Leocorno, pur
essendosi venduto all'Oca è allettato dalla ricompensa del Re e parte
primo. La caduta di Lupa ed Oca, scatena la rimonta di Popo
nell'Istrice, ma Picino ha troppo vantaggio e vince a sorpresa per il
Leocorno.
Subito dopo la carriera
Popo si salva a stento dal linciaggio degli istriciaioli, mentre Picino
appreso che la notizia dei soldi del Re è falsa si trova ad incassare
molto meno soldi di quelli promessi dall'Oca. Capitano vittorioso
Vittorio Donnini.
17 agosto 1909: con la formula a
sorpresa, su proposta della Società dei Commercianti Senesi.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Drago-Testina;
Istrice-Nappa; Aquila-Pallino; Onda-Picino; Civetta-Scansino; Lupa-Moro;
Chiocciola-Caino; Pantera-Sciò; Torre-Fulmine; OCA-ZARABALLE-FARFALLA.
Cronaca: Il terzo Palio
straordinario del 900 si corre con una formula innovativa. Il giorno
seguente la carriera dell'Assunta vengono estratte dieci contrade a cui
vengono abbinate, sempre per sorteggio, i dieci cavalli ed i dieci
fantini che hanno corso il giorno precedente. Tutte queste operazioni si
svolgono in gran segreto e solo all'uscita dall'entrone i contradaioli
conoscono la loro accoppiata. Favoritissima è l'Onda con un ottimo
cavallo ed il Picino che ha vinto il Palio del giorno prima nel Drago.
Ma a sorpresa la spunta l'Oca, con i poco quotati Zaraballe e Farfalla.
Partita di rincorsa, con la Torre nona al canape, l'Oca domina la
carriera, dietro nulla possono Pantera ed Istrice. Capitano vittorioso
Emanuello d'Elci Pannocchieschi.
13 settembre 1910: in onore di una
delegazione di giornalisti francesi presenti a Siena.
Ordine
d'ingresso ai canapi e monte: Chiocciola-Nappa; Selva-Picino;
Tartuca-Scansino; Onda-G. Rossi; TORRE-MORO-GOBBA; Pantera-Sciò;
Aquila-Pioviscola; Giraffa-Fulmine; Drago-Bubbolo; Lupa-Il Rosso.
Cronaca: La pioggia preclude la possibilità di correre per ben due
giorni di fila ed i giornalisti francesi a cui il Palio è dedicato
lasciano la città. Il 13 settembre si decide di correre la mattina, in
un orario inedito per il Palio. Con il pericolo di pioggia ancora alle
porte la mossa è abbastanza rapida. Come al solito Picino è il più
pronto ad uscire dai canapi, la Selva resta prima per un giro. Ma la
Torre all'inizio del secondo giro prende il comando e lo mantiene sino
al termine. Capitano vittorioso Pietro Pagnini.
25 settembre 1913: in occasione del
VII Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Tartuca-Pioviscola; Nicchio-Picino;
Aquila-Rombois; Selva-Rancani; Drago-Bubbolo; Onda-Sciò;
Montone-Fulmine; Torre-Zaraballe; GIRAFFA-TESTINA-SAURO; Bruco-Scansino.
Cronaca: L'esperto fantino Giulio Cerpi detto "Testina" porta
la vittoria alla Giraffa grazie ad una mossa tanto astuta quanto
irregolare. Nono al canape Testina entra lanciato, la rincorsa rimane
fuori ma la mossa è ritenuta valida. Tutti restano sorpresi per Testina
il vantaggio ottenuto alla mossa è rassicurante, unica insidia una
bandiera lanciatagli contro da un alfiere del Leocorno. Capitano
vittorioso Umberto Frati.
17 agosto 1919: con la formula a
sorteggio.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Torre-Chiccone; Chiocciola-Moro;
Lupa-Nappa; Drago-Cispa; OCA-TESTINA-MOZZA; Tartuca-Rombois;
Bruco-Scansino; Montone-Rancani; Giraffa-Picino; Civetta-Fulmine.
Cronaca: Dopo dieci anni torna il Palio a sorpresa ed il successo tocca
ancora all'Oca. Il fantino Testina, che il 16 agosto ha corso nella
Torre, promette ai torraioli che nel caso in cui la sorte lo assegnasse
all'Oca è pronto ad uscire di piazza con il giubbetto della rivale
sotto la protezione di alcuni contradaioli di Salicotto che devono
attenderlo con una carrozza per portarlo in salvo. Testina tocca
effettivamente all'Oca, ma le cose non vanno come previsto, infatti il
fantino di Fontebranda parte primo con grande vantaggio. L'attesa dei
torraioli risulta vana, Testina non si ferma e va vincere per l'Oca
consumando un clamoroso tradimento. Capitano vittorioso Emanuello d'Elci
Pannocchieschi.
14 settembre 1928: in occasione del
Festival Internazionale della Musica.
Ordine
d'ingresso ai canapi e monte: Giraffa-Porcino; Leocorno- A.Rossi;
Aquila-Memmo; Selva-Bubbolo; ONDA-SGONFIO-GOBBA; Lupa-Staggino;
Drago-Ghetto; Bruco-Morino; Chiocciola-Ruscetto; Istrice-Buzzino.
Cronaca: La pioggia ed il rifiuto dei fantini di correre su una pista
pericolosa causa il rinvio del Palio al giorno seguente rispetto a
quello previsto. Le numerose squalifiche seguite ai fatti dei due Palii
precedenti provocano l'assenza dei fantini più forti, quindi la
carriera è lottata fra i giovani. Il Leocorno ha il miglior cavallo, ma
dopo un accanito duello con la Chiocciola è l'Onda ad aggiudicarsi la
vittoria dopo ventisei anni di attesa. Capitano vittorioso Guido
Contini.
20 agosto 1945: per celebrare la
fine della Seconda Guerra Mondiale.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Bruco-Biondo-Mughetto;
Torre-Ganascia-Piero; Pantera-Donatino-Dora; Istrice-Pietrino-Bozzetto;
Nicchio-Biondino-Falchetto; Leocorno-Pirulino-Corallina; Aquila-Ciambella-Lola;
DRAGO-RUBACUORI-FOLCO; Montone-Porcino-Lampo.
Cronaca: A furor di popolo Siena festeggia la fine della guerra con un
Palio straordinario alla cui disputa la Giunta Comunale è decisamente
contraria. Il Palio della Pace subisce un giorno di rinvio per la
pioggia, ma l'atmosfera è comunque particolarmente rovente, con il
Bruco deciso in ogni maniera a vincere. Infatti la vittoria brucaiola
pare certa sin dalla vigilia, i partiti fatti con contrade e fantini
lasciano pochi dubbi, invece la carriera ricca di colpi di scena farà
diventare il Palio della Pace uno dei più turbolenti della storia. Dopo
due mosse annullate la Tartuca si ritira in polemica col mossiere e si
corre in nove in un clima molto teso, molti hanno già capito che
accadrà qualcosa di clamoroso. Dalla mossa buona scappano in testa
Istrice, Drago e Bruco, ma a San Martino il Biondo passa primo con
Pietrino che ostacola Rubacuori. Sembra fatta per il Bruco ma il giovane
fantino del Drago si avvicina minacciosamente ed inizia un breve ma
intenso scambio di nerbate. Punto nell'orgoglio Rubacuori non rispetta i
patti e spinge al massimo il vecchio Folco che ha la meglio su Mughetto
il quale si ferma all'ultimo San Martino. A carriera finita si scatena
la rabbia dei brucaioli, Rubacuori riesce a scappare mentre il
drappellone gettato fra la folla viene ridotto in mille pezzi con
conseguenti incidenti molto gravi. Solo qualche giorno dopo torna la
calma con il Bruco costretto a far ridipingere a proprie spese il
cencio. Capitano vittorioso Silvestro Nozzoli.
18 maggio 1947: per celebrare il VI
Centenario della nascita di Santa Caterina da Siena.
Ordine di ingresso ai canapi ed accoppiate: CIVETTA-BIONDO-BRILLANTE;
Aquila-Biondino-Piero; Montone-Ranco-Stretta; Leocorno-Saragiolo-Fato;
Tartuca-Ciancone-Pallino; Selva-Ganascia-Gioioso; Drago-Rubacuori-Folco;
Torre-Coscia-Ida; Giraffa-Pietrino-Topo; Oca-Amaranto-Cesarino.
Cronaca: Grandi favorite sono l'Aquila con il forte Piero ed il Drago
che ripresenta l'accoppiata vincente del Palio della Pace, Rubacuori e
Folco. Ma sono due debuttanti ad attirare l'attenzione, Brillante nella
Civetta e soprattutto il velocissimo Cesarino che fa sperare l'Oca,
smaniosa di aggiudicarsi il Palio dedicato a Santa Caterina. Proprio
l'Oca parte prima dalla posizione di rincorsa, ma a San Martino Cesarino
cade rovinosamente rimanendo sul tufo. Si accende un breve duello fra
Aquila e Civetta, Biondino però cade al Casato e per il Biondo è un
facile successo. Capitano vittorioso Sabatino Mori.
28 maggio 1950: per celebrare il V
Centenario della canonizzazione di San Bernardino.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Pantera-Ranco-Orafo;
Lupa-Tripolino-Salomè; Drago-Bazza-Lola; MONTONE-GANASCIA-GAIA;
Oca-Amaranto-Fato; Istrice-Biondo-Popa; Aquila-Terribile-Stellina;
Leocorno-Zanna-Ribolla; Onda-Ciancone-Miranda; Nicchio-Tirone-Marco
Polo.
Cronaca: Alla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi si
corre un delle carriere più belle della storia ricca di emozionanti
colpi di scena. Favorita della vigilia è l'Istrice con la velocissima
Popa, ma la Lupa tesse una fitta rete di accordi per impedire la
vittoria della rivale. Infatti già alla mossa l'Istrice è ostacolata e
partono prime Nicchio, Onda e Leocorno. A San Martino le nerbate di
Ciancone fermano la rimonta dell'Istrice, in Nicchio resta primo
tallonato da Aquila e Leocorno che però poco dopo cadono. Sembra fatta
per il Nicchio, ma al terzo giro si fanno minacciose Montone e Lupa che
passano a condurre. Si accende un duello fra i due vecchi fantini,
Ganascia e Tripolino. I due
proseguono appaiati fino al Casato, Ganascia con Gaia malconcia ed in
affanno cade trascinando con se anche il fantino della Lupa. Gaia scossa
e zoppa ha la meglio e trionfa per il Montone. Capitano vittorioso
Alfredo Pianigiani.
5 settembre 1954: in occasione
dell'Anno Mariano.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Civetta-Falchetto-Pinocchio;
Tartuca-Ciancone-Buriana; Selva-Biondo-Ravi; Drago-Veleno-Rosella;
Pantera-Tirone-Uria; Giraffa-Terribile-Uganda; Aquila-Rondone-Botticella;
Oca-Strigolo-Saturnia; Lupa-Mezzetto-Forletto;
LEOCORNO-VITTORINO-GAUDENZIA.
Cronaca: Carriera senza storia che fa entrare nella leggenda del Palio
Gaudenzia vincitrice tre volte nello stesso anno. Vittorino entra come
un razzo di rincorsa e fa subito il vuoto. Dietro il Leocorno
staccatissime Selva e Civetta. Capitana vittoriosa Carla Placidi
Mazzarosa.
4 settembre 1960: per celebrare il
VII Centenario della battaglia di Monteaperti.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Pantera-Guanto-Rosella;
Leocorno-Tristezza-Capriola; Tartuca-Solitario-Marisa;
CIVETTA-CIANCONE-UBERTA; Torre-Vittorino-Archetta; Onda-Mezzetto-Zitella;
Chiocciola-Rompighiaccio-Bolivia; Giraffa-Rondone-Salomè;
Lupa-Canapetta-Elena; Aquila-Giove-Tanaquilla.
Cronaca: Un'altra carriera senza storia, dominata dalla mossa al terzo
bandierino. Ciancone ed Uberta nella Civetta sono troppo superiori agli
altri che fanno da comparsa. Già a Fonte Gaia il vantaggio della
Civetta non ammette repliche, secondo staccatissimo il Leocorno.
Capitano vittorioso Giorgio Bardini.
5 giugno 1961: per celebrare il I
Centenario dell'Unità d'Italia.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Tartuca-Canapetta-Serenella;
Lupa-Ciancone-Salomè; NICCHIO-VITTORINO-UBERTA; Civetta-Bozzolo-Rosella;
Giraffa-Rompighiaccio-Tino; Leocorno-Tristezza-Belinda;
Torre-Rondone-Bolivia; Aquila-Giamburrasca-Bimba mia;
Selva-Canapino-Briosa; Drago-Giove-Elena.
Cronaca: Già dalle prime fasi della mossa si delinea un dualismo fra i
due migliori fantini e due migliori cavalli del momento. Vittorino
contro Ciancone, Uberta contro Salomè, Nicchio contro Lupa. Vittorino
prende subito la testa con Ciancone sempre dietro a tallonarlo. Durante
il secondo giro il fantino della Lupa sembra in grado di sorpassare il
Nicchio, ma la manovra non riesce. Vittorino ed Uberta dopo meno un anno
bissano il successo dell'agosto 1960 per i colori del Nicchio. Capitano
vittorioso Mario Cioni.
24 settembre 1967: in occasione del
XIL Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Lupa-Giove-Danubio;
GIRAFFA-TRISTEZZA-TOPOLONE; Pantera-Bozzolo-Bolero; Oca-Aceto-Beatrice;
Chiocciola-Bazza-Selvaggia; Leocorno-Canapino-Sambrina;
Onda-Mezzetto-Pasquino; Selva-Morino-Fiamma; Torre-Canapetta-Giuditta;
Bruco-Baino-Archetta II.
Cronaca: Come nel 1913 la Giraffa si aggiudica un Palio straordinario
dedicato agli scenziati. Il prologo di questa carriera ha del clamoroso,
infatti il drappellone viene rubato da un gruppo di studenti bolognesi,
sul carroccio sfila il bozzetto su un enorme lenzuolo bianco. Le fasi
della mossa sono molto tese, quando sembra la volta buona partono prime
Oca ed Onda, ma con colpevole ritardo la mossa viene annullata. Il
favorito Topolone caduto rovinosamente a San Martino esce
miracolosamente illeso dopo essere rimasto incastrato nei materassi. Nel
frattempo il mossiere è sparito e viene sostituito da un vigile urbano.
Si cambia la busta e dopo poco è il redivivo Topolone a partire
nettamente i primo facendo in breve il vuoto assoluto. Il Palio è già
finito a sancire il trionfo della Giraffa l'arrivo a braccia alzate di
Tristezza. Capitano vittorioso Lido Saccocci.
21 settembre 1969: per celebrare la
Conquista della Luna.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Pantera-Giove-Linda;
Civetta-Capretto-Ercole; Lupa-Bazza-Samanta;
Chiocciola-Canapetta-Morgana; Bruco-Baino-Venere; Drago-Canapino-Vandala;
Leocorno-Peppinello-Braccobaldo; Tartuca-Pizzighetto-Livietta;
Istrice-Rondone-Macchina II; OCA-ACETO-TOPOLONE.
Cronaca: Siena onora la recente Conquista della Luna con uno
straordinario che sancisce lo strapotere di Topolone e la definitiva
consacrazione di Aceto. Una
carriera senza storia, partita di rincorsa l'Oca prende la testa a San
Martino passando la Civetta. Solo al secondo giro al Casato la Civetta
si avvicina, ma è solo un attimo, l'Oca vince agevolmente. Capitano
vittorioso Antonio Cinotti.
17 settembre 1972: in occasione del
V Centenario di fondazione del Monte dei Paschi di Siena.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Pantera-Valente-Quartetta;
Civetta-Frasca-Pelè; Leocorno-Parti e vai-Gavottina;
ISTRICE-ACETO-MIRABELLA; Lupa-Tristezza-Manon; Torre-Canapetta-Pitagora;
Bruco-Canapino-Panezio; Aquila-Bazza-Pindaro; Selva-Giove-Musella;
Oca-Aramis-Speranza I.
Cronaca: Il maltempo fa saltare tutte la prove, fatto mai accaduto
prima. Il nuovo mossiere, l'ex fantino Rubacuori, ha quindi un compito
molto difficile. La mossa risulta molto confusa, partono in testa Torre
e Civetta, mentre la favorita Istrice subisce l'ostacolo della Lupa.
Già a San Martino Canapetta porta la Torre in testa ed il Palio sembra
già finito considerato il notevole vantaggio. Ma al secondo San Martino
il bizzoso Pitagora va dritto e Canapetta cade. Aceto, da secondo con
poche speranze, si trova in testa e senza difficoltà porta Mirabella e
l'Istrice alla vittoria. Capitano vittorioso Fausto Lurini.
7 settembre 1980: per celebrare il
VI Centenario della morte di Santa Caterina da Siena.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Chiocciola-Il Faenza-Valet;
Drago-Grinta-Rimini; Istrice-Marasma-Miura; SELVA-BASTIANO-PANEZIO;
Bruco-Cianchino-Speranza II; Torre-Ercolino-Tessera; Lupa-Bazzino-Ascaro;
Tartuca-Spillo-Zinghera; Pantera-Valente-Torquato Tasso;
Oca-Aceto-Valsandro.
Cronaca: Con questo Palio torna alla ribalta il grande Panezio dato per
finito dopo un periodo di appannamento. La mossa è molto lunga,
soprattutto per il nervosismo del cavallo della Tartuca. Partono prime
Selva e Drago, le due contrade favorite, seguite dall'Istrice che
presenta l'accoppiata Marasma e Miura vittoriosa nel luglio precedente
per l'Onda. Bastiano e Panezio hanno una marcia in più, l'Istrice cede,
il Drago cade al primo Casato. Il Palio non ha più storia. Capitano
vittorioso Roberto Marini.
13 settembre 1986: per celebrare il
II Centenario dell'abolizione della Balia e Biccherna.
Ordine di ingresso ai canapi ed accoppiate: Nicchio-Bastiano-Figaro;
Onda-Rondine-Goldrake; Pantera-Cianchino-Bayardo; Istrice-Silvio-Diavolo;
Giraffa-Truciolo-Amore; Oca-Aceto-Benito; Torre-Canapino-Bizzarro;
MONTONE-IL PESSE-BRANDANO; Drago-Falchino-Vipera.
Cronaca: All'ultimo Palio straordinario del 900 partecipano solo nove
contrade per la forzata rinuncia della Lupa, in seguito all'infortunio
del cavallo Emiro Benny. La mossa è lunga e tormentata, soprattutto per
la vicinanza di Oca e Torre, con Aceto e Canapino che si danno noia.
All'ingresso della rincorsa la Pantera, una delle favorite, cade al
canape, il Nicchio con molto spazio a disposizione parte primo seguito
da Istrice ed Oca. Al Casato si fa sotto la Giraffa, ma Truciolo sbatte
nel colonnino e Bastiano accomula vantaggio. Nelle retrovie si fa luce
il Montone che si porta in seconda posizione. Si accende un bellissimo
duello fra le due contrade rivali, il Nicchio perde terreno e viene
affiancato dal Montone. Il Pesse scatena il nerbo addosso a Bastiano,
incapace di reagire. Brandano surclassa Figaro, per il Montone un
successo storico ottenuto rimontando e nerbando il Nicchio. Capitana
vittoriosa Anna Maria Befani.
9 settembre 2000:
L'ultimo straordinario è stato vinto
dalla SELVA
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