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a cura di Roberto Filiani

L'ultimo straordinario è stato vinto dalla SELVA
I 45 Straordinari

Il Palio Straordinario torna quest'anno dopo un'assenza abbastanza lunga (1986). In questo secolo, solo dal 1928 al 1945, complice l'interruzione bellica, si è atteso più di quattrodici anni. Quello del prossimo 9 settembre sarà il quarantacinquesimo Palio straordinario della storia. Nelle primissime occasioni il terzo Palio era un modo per onorare illustri ospiti di passaggio od in visita a Siena. Addirittura bastava la richiesta, forse meglio dire imposizione, del Gran Duca di turno per correre un altro Palio, magari a ridosso di quello ordinario. Questa tendenza di considerare la carriera straordinaria come uno spettacolo fine a se stesso si mantiene sino alla seconda metà dell'800, quando iniziano ad essere celebrati avvenimenti, piuttosto che visite illustri, da un congresso della Società delle Scienze, all'inaugurazione di importanti monumenti cittadini. In precedenza, correre un Palio straordinario, aveva assunto un'importante valenza economica. Nel 1841 e nel 1842, associazioni cittadine e proprietari dei palchi, organizzano due carriere con tutte e diciassette le contrade. Più avanti, altre associazioni, si faranno promotrici dell'organizzazione dei Palii con i cavalli scossi e di quelli con la formula alla Romana, con le contrade divise in batterie, le cui vincitrici disputano una finale a tre. Nel 1896 addirittura si corrono quattro Palii, i due ordinari più due straordinari. Uno voluto a furor di popolo per rimpiazzare il Palio ordinario di agosto posticipato di qualche giorno, l'altro a settembre per l'inaugurazione del monumento a Garibaldi. Stessa cosa che sarebbe dovuta accadere nel 1913, se il Palio a sorpresa programmato per il 17 agosto, non fosse stato annullato per il rinvio dell'ordinario del giorno prima. Proprio i Palii a sorpresa o a sorteggio, sono la novità più importante dei primi del 900. Sempre su proposta di associazioni di cittadini si bissa il Palio dell'Assunta, abbinando per sorteggio cavalli e fantini alle contrade, formula discussa ma affascinante che molti vorrebbero riproporre anche adesso. Dopo un inizio di secolo con sei straordinari in soli diciassette anni, dal 1928 al 1945 si ha una pausa molto lunga. Il terzo Palio torna appunto nel 1945, a furor di popolo per festeggiare la fine della Seconda Guerra Mondiale. 
Negli anni successivi inizia l'abitudine di correre in occasioni di centenari di particolare importanza. Dalla nascita e morte di Santa Caterina, al I Centenario dell'Unità d'Italia e così via. In alcune occasioni sorge anche il dubbio sull'effettiva straordinarietà dell'evento per cui si corre, in alcuni casi si mette in dubbio anche il fondamento storico, come nel caso del settembre 1972. Dopo il 1986, fra le polemiche e qualche occasione persa, torna finalmente il terzo Palio, appuntamento il 27 agosto per l'estrazione delle contrade ed il 9 settembre per la carriera.

I 44 Straordinari:

1600:

1 giugno 1664: Leocorno.
5 ottobre 1664: contrada vittoriosa ignota.
31 maggio 1665: attribuzione incerta al Nicchio.
15 giugno 1673: in occasione della visita a Siena di Flavio Chigi, vince il Bruco con il fantino Mone.
7 giugno 1676: in occasione della visita a Siena della consorte di Agostino Chigi, vince l'Onda con il fantino Bacchino.
28 giugno 1682: per la nomina a Governatore di Francesco Maria, vince il Drago con il fantino Pavolino.
8 giugno 1683: in occasione della visita a Siena di Vittoria della Rovere, vince il Nicchio con il fantino Pavolino.
9 settembre 1685: per celebrare la vittoria dei cristiani sui turchi, vince la Selva con il fantino Pavolino.


1700:

3 luglio 1712: per celebrare la promozione del Cardinale di Giovan Battista Tolomei, vince la Chiocciola col fantino Roglia su Baio della Posta.
2 luglio 1717: per celebrare la presa di possesso della Governatrice Violante Beatrice di Baviera, vince la Torre col fantino Strega su Gioia.
1 maggio 1722: in occasione della visita a Siena della famiglia di Violante Beatrice di Baviera, vince la Tartuca col fantino Strega su Belladonna.
2 aprile 1739: in occasione della visita a Siena del Gran Duca Francesco II, vince il Bruco col fantino Antonio Cragnolini detto "Pettinaio" su Leardo.
4 ottobre 1745: per celebrare l'Incoronazione al Trono Imperiale d'Austria di Francesco II di Lorena, vince la Pantera con il fantino Musino sul Baio Scuro della Scala.
14 maggio 1767: in occasione della visita a Siena del Gran Duca Pietro Leopoldo I, vince la Torre col fantino Mattia Mancini detto "Bastiancino" su Castagno.
17 aprile 1791: in occcasione del passaggio a Siena del Gran Duca Ferdinando III, vince il Montone col fantino Luigi Sucini detto "Nacche" su Baio Bruciato.

1800:

20 agosto 1804: su richiesta della Regina d'Etruria.
Contrade partecipanti: Tartuca, Lupa, Leocorno, Chiocciola, Oca, Torre, Civetta, Montone, Bruco, Drago.Vince la Tartuca col fantino Giuseppe Menghetti detto "Giuseppetto" su Sauro Balzano, Capitano Angelo Niccolai.
14 maggio 1809: in occasione della visita a Siena di Elisa Baiocchi, sorella di Napoleone.
Contrade partecipanti: Bruco, Selva, Leocorno, Torre, Istrice, Pantera, Onda, Giraffa, Chiocciola, Montone. Vince la Torre col fantino Luigi Felloni detto "Biggeri" su Baio Scuro.
19 agosto 1818: su richiesta del Gran Duca Ferdinando III.
Contrade partecipanti: Bruco, Pantera, Lupa, Chiocciola, Onda, Montone, Istrice, Civetta, Aquila, Leocorno. Vince l'Istrice col fantino Francesco Morelli detto "Ferrino maggiore" su Castagno Balzano, Capitano Giuseppe Calderai.
30 marzo 1819: in occasione del passaggio da Siena del Gran Duca Ferdinando III e famiglia.
Contrade partecipanti: Leocorno, Drago, Giraffa, Onda, Tartuca, Chiocciola, Torre, Civetta, Bruco, Istrice. Vince la Civetta con il fantino Niccolò Chiarini detto "Caino" su Morello di Caino, Capitano Giulio Granai.
17 agosto 1841: fatto correre da una società di cittadini senesi.
Contrade partecipanti: tutte e diciassette. Vince il Nicchio col fantino Pietro Betti detto "Batto", Capitano Andrea Corsi.
18 agosto 1842: fatto correre dai proprietari dei palchi.
Contrade partecipanti: tutte e diciassette. Vince l'Istrice con il fantino Giuseppe Marraccini detto "Saltatore" su Tosato.
27 aprile 1860: in occasione della visita a Siena di Vittorio Emanuele II.
Contrade partecipanti: Leocorno, Istrice, Giraffa, Onda, Bruco, Drago, Civetta, Selva, Tartuca, Aquila. Vince l'Onda con il fantino Giuseppe Buoni detto "Bonino figlio" su Morello Stellino, Capitano Gaetano Lodoli.
28 settembre 1862: in occasione del X Congresso della Società Italiana delle Scienze.
Contrade partecipanti: Chiocciola, Oca, Nicchio, Pantera, Montone, Istrice, Aquila, Onda, Lupa, Tartuca. Vince l'Onda con il fantino Mario Bernini detto "Bachicche" su Morello, Capitano Luigi Fedeli.
29 maggio 1893: in occasione dell'Inaugurazione del Monumento ai Caduti di Curtatone e Montanara.
Contrade partecipanti: Aquila, Pantera, Oca, Nicchio, Chiocciola, Onda, Drago, Civetta, Tartuca, Giraffa. Vince l'Onda col fantino Ulisse Betti detto "Bozzetto" su Baia Marrone, Capitano Bernardino Vivi.
16 agosto 1896: su proposta di alcuni consiglieri comunali in sostituzione del Palio ordinario spostato al 25 agosto.
Contrade partecipanti: Nicchio, Torre, Lupa, Oca, Onda, Giraffa, Bruco, Civetta, Leocorno, Chiocciola. Vince il Bruco col fantino Emilio Lazzeri detto "Fiammifero" su Baia Stella, Capitano Lodovico Pieri.
23 settembre 1896: in occasione dell'Inaugurazione del Monumento a Giuseppe Garibaldi.
Contrade partecipanti: Giraffa, Torre, Oca, Istrice, Leocorno, Chiocciola, Pantera, Lupa, Tartuca, Onda. Vince l'Istrice col fantino Celso Cianchi detto "Montieri" su Febo, Capitano Girolamo Tarducci.

 

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1900:

28 settembre 1902: in occasione del XIII Congresso della Società Dante Alighieri. Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Istrice-Massimino; Oca-Tonchio; Onda- Ansanello; MONTONE-PICINO-SAURO; Giraffa-Pallino; Pantera-Scansino; Nicchio-Testina; Civetta-Bozzetto; Torre-Popo; Chiocciola-Chiccone.
Cronaca: Prima vittoria per il famoso Angelo Meloni detto "Picino" di Ronciglione. Parte primo il Montone seguito da Torre e Pantera. Picino, già con un buon vantaggio, approfitta dell'ostacolo della Pantera ai danni della Torre. Popo, con il miglior cavallo, riesce a divincolarsi dalle nerbate di Scansino, ma la rimonta è tardiva ed inutile. Capitano vittorioso Lattanzio Mignanelli Marzi.
17 aprile 1904: in occasione dell'Inaugurazione della Mostra d'Arte Antica Senese alla presenza di Vittorio Emanuele III Re d'Italia.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Giraffa-Pallino; Civetta-Testina; Lupa-Zaraballe; Montone-Scansino; Oca-A. Montichiari; Onda-Tabarre; Aquila-Nappa; Pantera-Martellino; LEOCORNO-PICINO-PRIMETTA; Istrice-Popo.
Cronaca: L'Istrice con Popo ed il miglior cavallo domina le prove ed è il favorito assoluto. Tuttavia l'Oca vuole vincere a tutti i costi e corrompe il fantino istriciaiolo e quelli di altre contrade. Ma alla vigilia della carriera un fatto nuovo scompagina i piani di Fontebranda. Un mangino di una contrada che non vuole la vittoria ocaiola mette in giro la falsa notizia che il Re ricompenserà lautamente il fantino vittorioso, per motivare tutti al massimo. Picino nel Leocorno, pur essendosi venduto all'Oca è allettato dalla ricompensa del Re e parte primo. La caduta di Lupa ed Oca, scatena la rimonta di Popo nell'Istrice, ma Picino ha troppo vantaggio e vince a sorpresa per il Leocorno.
Subito dopo la carriera Popo si salva a stento dal linciaggio degli istriciaioli, mentre Picino appreso che la notizia dei soldi del Re è falsa si trova ad incassare molto meno soldi di quelli promessi dall'Oca. Capitano vittorioso Vittorio Donnini.
17 agosto 1909: con la formula a sorpresa, su proposta della Società dei Commercianti Senesi.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte:
Drago-Testina; Istrice-Nappa; Aquila-Pallino; Onda-Picino; Civetta-Scansino; Lupa-Moro; Chiocciola-Caino; Pantera-Sciò; Torre-Fulmine; OCA-ZARABALLE-FARFALLA.
Cronaca: Il terzo Palio straordinario del 900 si corre con una formula innovativa. Il giorno seguente la carriera dell'Assunta vengono estratte dieci contrade a cui vengono abbinate, sempre per sorteggio, i dieci cavalli ed i dieci fantini che hanno corso il giorno precedente. Tutte queste operazioni si svolgono in gran segreto e solo all'uscita dall'entrone i contradaioli conoscono la loro accoppiata. Favoritissima è l'Onda con un ottimo cavallo ed il Picino che ha vinto il Palio del giorno prima nel Drago. Ma a sorpresa la spunta l'Oca, con i poco quotati Zaraballe e Farfalla. Partita di rincorsa, con la Torre nona al canape, l'Oca domina la carriera, dietro nulla possono Pantera ed Istrice. Capitano vittorioso Emanuello d'Elci Pannocchieschi.

mossa del 1910
13 settembre 1910: in onore di una delegazione di giornalisti francesi presenti a Siena.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Chiocciola-Nappa; Selva-Picino; Tartuca-Scansino; Onda-G. Rossi; TORRE-MORO-GOBBA; Pantera-Sciò; Aquila-Pioviscola; Giraffa-Fulmine; Drago-Bubbolo; Lupa-Il Rosso.
Cronaca: La pioggia preclude la possibilità di correre per ben due giorni di fila ed i giornalisti francesi a cui il Palio è dedicato lasciano la città. Il 13 settembre si decide di correre la mattina, in un orario inedito per il Palio. Con il pericolo di pioggia ancora alle porte la mossa è abbastanza rapida. Come al solito Picino è il più pronto ad uscire dai canapi, la Selva resta prima per un giro. Ma la Torre all'inizio del secondo giro prende il comando e lo mantiene sino al termine. Capitano vittorioso Pietro Pagnini.
25 settembre 1913: in occasione del VII Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Tartuca-Pioviscola; Nicchio-Picino; Aquila-Rombois; Selva-Rancani; Drago-Bubbolo; Onda-Sciò; Montone-Fulmine; Torre-Zaraballe; GIRAFFA-TESTINA-SAURO; Bruco-Scansino.
Cronaca: L'esperto fantino Giulio Cerpi detto "Testina" porta la vittoria alla Giraffa grazie ad una mossa tanto astuta quanto irregolare. Nono al canape Testina entra lanciato, la rincorsa rimane fuori ma la mossa è ritenuta valida. Tutti restano sorpresi per Testina il vantaggio ottenuto alla mossa è rassicurante, unica insidia una bandiera lanciatagli contro da un alfiere del Leocorno. Capitano vittorioso Umberto Frati.
17 agosto 1919: con la formula a sorteggio.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Torre-Chiccone; Chiocciola-Moro; Lupa-Nappa; Drago-Cispa; OCA-TESTINA-MOZZA; Tartuca-Rombois; Bruco-Scansino; Montone-Rancani; Giraffa-Picino; Civetta-Fulmine.
Cronaca: Dopo dieci anni torna il Palio a sorpresa ed il successo tocca ancora all'Oca. Il fantino Testina, che il 16 agosto ha corso nella Torre, promette ai torraioli che nel caso in cui la sorte lo assegnasse all'Oca è pronto ad uscire di piazza con il giubbetto della rivale sotto la protezione di alcuni contradaioli di Salicotto che devono attenderlo con una carrozza per portarlo in salvo. Testina tocca effettivamente all'Oca, ma le cose non vanno come previsto, infatti il fantino di Fontebranda parte primo con grande vantaggio. L'attesa dei torraioli risulta vana, Testina non si ferma e va vincere per l'Oca consumando un clamoroso tradimento. Capitano vittorioso Emanuello d'Elci Pannocchieschi.
14 settembre 1928: in occasione del Festival Internazionale della Musica.
Ordine d'ingresso ai canapi e monte: Giraffa-Porcino; Leocorno- A.Rossi; Aquila-Memmo; Selva-Bubbolo; ONDA-SGONFIO-GOBBA; Lupa-Staggino; Drago-Ghetto; Bruco-Morino; Chiocciola-Ruscetto; Istrice-Buzzino.
Cronaca: La pioggia ed il rifiuto dei fantini di correre su una pista pericolosa causa il rinvio del Palio al giorno seguente rispetto a quello previsto. Le numerose squalifiche seguite ai fatti dei due Palii precedenti provocano l'assenza dei fantini più forti, quindi la carriera è lottata fra i giovani. Il Leocorno ha il miglior cavallo, ma dopo un accanito duello con la Chiocciola è l'Onda ad aggiudicarsi la vittoria dopo ventisei anni di attesa. Capitano vittorioso Guido Contini.
20 agosto 1945: per celebrare la fine della Seconda Guerra Mondiale.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Bruco-Biondo-Mughetto; Torre-Ganascia-Piero; Pantera-Donatino-Dora; Istrice-Pietrino-Bozzetto; Nicchio-Biondino-Falchetto; Leocorno-Pirulino-Corallina; Aquila-Ciambella-Lola; DRAGO-RUBACUORI-FOLCO; Montone-Porcino-Lampo.
Cronaca: A furor di popolo Siena festeggia la fine della guerra con un Palio straordinario alla cui disputa la Giunta Comunale è decisamente contraria. Il Palio della Pace subisce un giorno di rinvio per la pioggia, ma l'atmosfera è comunque particolarmente rovente, con il Bruco deciso in ogni maniera a vincere. Infatti la vittoria brucaiola pare certa sin dalla vigilia, i partiti fatti con contrade e fantini lasciano pochi dubbi, invece la carriera ricca di colpi di scena farà diventare il Palio della Pace uno dei più turbolenti della storia. Dopo due mosse annullate la Tartuca si ritira in polemica col mossiere e si corre in nove in un clima molto teso, molti hanno già capito che accadrà qualcosa di clamoroso. Dalla mossa buona scappano in testa Istrice, Drago e Bruco, ma a San Martino il Biondo passa primo con Pietrino che ostacola Rubacuori. Sembra fatta per il Bruco ma il giovane fantino del Drago si avvicina minacciosamente ed inizia un breve ma intenso scambio di nerbate. Punto nell'orgoglio Rubacuori non rispetta i patti e spinge al massimo il vecchio Folco che ha la meglio su Mughetto il quale si ferma all'ultimo San Martino. A carriera finita si scatena la rabbia dei brucaioli, Rubacuori riesce a scappare mentre il drappellone gettato fra la folla viene ridotto in mille pezzi con conseguenti incidenti molto gravi. Solo qualche giorno dopo torna la calma con il Bruco costretto a far ridipingere a proprie spese il cencio. Capitano vittorioso Silvestro Nozzoli.
18 maggio 1947: per celebrare il VI Centenario della nascita di Santa Caterina da Siena.
Ordine di ingresso ai canapi ed accoppiate: CIVETTA-BIONDO-BRILLANTE; Aquila-Biondino-Piero; Montone-Ranco-Stretta; Leocorno-Saragiolo-Fato; Tartuca-Ciancone-Pallino; Selva-Ganascia-Gioioso; Drago-Rubacuori-Folco; Torre-Coscia-Ida; Giraffa-Pietrino-Topo; Oca-Amaranto-Cesarino.
Cronaca: Grandi favorite sono l'Aquila con il forte Piero ed il Drago che ripresenta l'accoppiata vincente del Palio della Pace, Rubacuori e Folco. Ma sono due debuttanti ad attirare l'attenzione, Brillante nella Civetta e soprattutto il velocissimo Cesarino che fa sperare l'Oca, smaniosa di aggiudicarsi il Palio dedicato a Santa Caterina. Proprio l'Oca parte prima dalla posizione di rincorsa, ma a San Martino Cesarino cade rovinosamente rimanendo sul tufo. Si accende un breve duello fra Aquila e Civetta, Biondino però cade al Casato e per il Biondo è un facile successo. Capitano vittorioso Sabatino Mori.
28 maggio 1950: per celebrare il V Centenario della canonizzazione di San Bernardino.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Pantera-Ranco-Orafo; Lupa-Tripolino-Salomè; Drago-Bazza-Lola; MONTONE-GANASCIA-GAIA; Oca-Amaranto-Fato; Istrice-Biondo-Popa; Aquila-Terribile-Stellina; Leocorno-Zanna-Ribolla; Onda-Ciancone-Miranda; Nicchio-Tirone-Marco Polo.
Cronaca: Alla presenza del Presidente della Repubblica Luigi Einaudi si corre un delle carriere più belle della storia ricca di emozionanti colpi di scena. Favorita della vigilia è l'Istrice con la velocissima Popa, ma la Lupa tesse una fitta rete di accordi per impedire la vittoria della rivale. Infatti già alla mossa l'Istrice è ostacolata e partono prime Nicchio, Onda e Leocorno. A San Martino le nerbate di Ciancone fermano la rimonta dell'Istrice, in Nicchio resta primo tallonato da Aquila e Leocorno che però poco dopo cadono. Sembra fatta per il Nicchio, ma al terzo giro si fanno minacciose Montone e Lupa che passano a condurre. Si accende un duello fra i due vecchi fantini, Ganascia e Tripolino.
I due proseguono appaiati fino al Casato, Ganascia con Gaia malconcia ed in affanno cade trascinando con se anche il fantino della Lupa. Gaia scossa e zoppa ha la meglio e trionfa per il Montone. Capitano vittorioso Alfredo Pianigiani.
5 settembre 1954: in occasione dell'Anno Mariano.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Civetta-Falchetto-Pinocchio; Tartuca-Ciancone-Buriana; Selva-Biondo-Ravi; Drago-Veleno-Rosella; Pantera-Tirone-Uria; Giraffa-Terribile-Uganda; Aquila-Rondone-Botticella; Oca-Strigolo-Saturnia; Lupa-Mezzetto-Forletto; LEOCORNO-VITTORINO-GAUDENZIA.
Cronaca: Carriera senza storia che fa entrare nella leggenda del Palio Gaudenzia vincitrice tre volte nello stesso anno. Vittorino entra come un razzo di rincorsa e fa subito il vuoto. Dietro il Leocorno staccatissime Selva e Civetta. Capitana vittoriosa Carla Placidi Mazzarosa.
4 settembre 1960: per celebrare il VII Centenario della battaglia di Monteaperti.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Pantera-Guanto-Rosella; Leocorno-Tristezza-Capriola; Tartuca-Solitario-Marisa; CIVETTA-CIANCONE-UBERTA; Torre-Vittorino-Archetta; Onda-Mezzetto-Zitella; Chiocciola-Rompighiaccio-Bolivia; Giraffa-Rondone-Salomè; Lupa-Canapetta-Elena; Aquila-Giove-Tanaquilla.
Cronaca: Un'altra carriera senza storia, dominata dalla mossa al terzo bandierino. Ciancone ed Uberta nella Civetta sono troppo superiori agli altri che fanno da comparsa. Già a Fonte Gaia il vantaggio della Civetta non ammette repliche, secondo staccatissimo il Leocorno. Capitano vittorioso Giorgio Bardini.
5 giugno 1961: per celebrare il I Centenario dell'Unità d'Italia.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Tartuca-Canapetta-Serenella; Lupa-Ciancone-Salomè; NICCHIO-VITTORINO-UBERTA; Civetta-Bozzolo-Rosella; Giraffa-Rompighiaccio-Tino; Leocorno-Tristezza-Belinda; Torre-Rondone-Bolivia; Aquila-Giamburrasca-Bimba mia; Selva-Canapino-Briosa; Drago-Giove-Elena.
Cronaca: Già dalle prime fasi della mossa si delinea un dualismo fra i due migliori fantini e due migliori cavalli del momento. Vittorino contro Ciancone, Uberta contro Salomè, Nicchio contro Lupa. Vittorino prende subito la testa con Ciancone sempre dietro a tallonarlo. Durante il secondo giro il fantino della Lupa sembra in grado di sorpassare il Nicchio, ma la manovra non riesce. Vittorino ed Uberta dopo meno un anno bissano il successo dell'agosto 1960 per i colori del Nicchio. Capitano vittorioso Mario Cioni.
24 settembre 1967: in occasione del XIL Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Lupa-Giove-Danubio; GIRAFFA-TRISTEZZA-TOPOLONE; Pantera-Bozzolo-Bolero; Oca-Aceto-Beatrice; Chiocciola-Bazza-Selvaggia; Leocorno-Canapino-Sambrina; Onda-Mezzetto-Pasquino; Selva-Morino-Fiamma; Torre-Canapetta-Giuditta; Bruco-Baino-Archetta II.
Cronaca: Come nel 1913 la Giraffa si aggiudica un Palio straordinario dedicato agli scenziati. Il prologo di questa carriera ha del clamoroso, infatti il drappellone viene rubato da un gruppo di studenti bolognesi, sul carroccio sfila il bozzetto su un enorme lenzuolo bianco. Le fasi della mossa sono molto tese, quando sembra la volta buona partono prime Oca ed Onda, ma con colpevole ritardo la mossa viene annullata. Il favorito Topolone caduto rovinosamente a San Martino esce miracolosamente illeso dopo essere rimasto incastrato nei materassi. Nel frattempo il mossiere è sparito e viene sostituito da un vigile urbano. Si cambia la busta e dopo poco è il redivivo Topolone a partire nettamente i primo facendo in breve il vuoto assoluto. Il Palio è già finito a sancire il trionfo della Giraffa l'arrivo a braccia alzate di Tristezza. Capitano vittorioso Lido Saccocci.
21 settembre 1969: per celebrare la Conquista della Luna.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Pantera-Giove-Linda; Civetta-Capretto-Ercole; Lupa-Bazza-Samanta; Chiocciola-Canapetta-Morgana; Bruco-Baino-Venere; Drago-Canapino-Vandala; Leocorno-Peppinello-Braccobaldo; Tartuca-Pizzighetto-Livietta; Istrice-Rondone-Macchina II; OCA-ACETO-TOPOLONE.
Cronaca: Siena onora la recente Conquista della Luna con uno straordinario che sancisce lo strapotere di Topolone e la definitiva consacrazione di Aceto.
Una carriera senza storia, partita di rincorsa l'Oca prende la testa a San Martino passando la Civetta. Solo al secondo giro al Casato la Civetta si avvicina, ma è solo un attimo, l'Oca vince agevolmente. Capitano vittorioso Antonio Cinotti.
17 settembre 1972: in occasione del V Centenario di fondazione del Monte dei Paschi di Siena.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Pantera-Valente-Quartetta; Civetta-Frasca-Pelè; Leocorno-Parti e vai-Gavottina; ISTRICE-ACETO-MIRABELLA; Lupa-Tristezza-Manon; Torre-Canapetta-Pitagora; Bruco-Canapino-Panezio; Aquila-Bazza-Pindaro; Selva-Giove-Musella; Oca-Aramis-Speranza I.
Cronaca: Il maltempo fa saltare tutte la prove, fatto mai accaduto prima. Il nuovo mossiere, l'ex fantino Rubacuori, ha quindi un compito molto difficile. La mossa risulta molto confusa, partono in testa Torre e Civetta, mentre la favorita Istrice subisce l'ostacolo della Lupa. Già a San Martino Canapetta porta la Torre in testa ed il Palio sembra già finito considerato il notevole vantaggio. Ma al secondo San Martino il bizzoso Pitagora va dritto e Canapetta cade. Aceto, da secondo con poche speranze, si trova in testa e senza difficoltà porta Mirabella e l'Istrice alla vittoria. Capitano vittorioso Fausto Lurini.
7 settembre 1980: per celebrare il VI Centenario della morte di Santa Caterina da Siena.
Ordine d'ingresso ai canapi ed accoppiate: Chiocciola-Il Faenza-Valet; Drago-Grinta-Rimini; Istrice-Marasma-Miura; SELVA-BASTIANO-PANEZIO; Bruco-Cianchino-Speranza II; Torre-Ercolino-Tessera; Lupa-Bazzino-Ascaro; Tartuca-Spillo-Zinghera; Pantera-Valente-Torquato Tasso; Oca-Aceto-Valsandro.
Cronaca: Con questo Palio torna alla ribalta il grande Panezio dato per finito dopo un periodo di appannamento. La mossa è molto lunga, soprattutto per il nervosismo del cavallo della Tartuca. Partono prime Selva e Drago, le due contrade favorite, seguite dall'Istrice che presenta l'accoppiata Marasma e Miura vittoriosa nel luglio precedente per l'Onda. Bastiano e Panezio hanno una marcia in più, l'Istrice cede, il Drago cade al primo Casato. Il Palio non ha più storia. Capitano vittorioso Roberto Marini.
13 settembre 1986: per celebrare il II Centenario dell'abolizione della Balia e Biccherna.
Ordine di ingresso ai canapi ed accoppiate: Nicchio-Bastiano-Figaro; Onda-Rondine-Goldrake; Pantera-Cianchino-Bayardo; Istrice-Silvio-Diavolo; Giraffa-Truciolo-Amore; Oca-Aceto-Benito; Torre-Canapino-Bizzarro; MONTONE-IL PESSE-BRANDANO; Drago-Falchino-Vipera.
Cronaca: All'ultimo Palio straordinario del 900 partecipano solo nove contrade per la forzata rinuncia della Lupa, in seguito all'infortunio del cavallo Emiro Benny. La mossa è lunga e tormentata, soprattutto per la vicinanza di Oca e Torre, con Aceto e Canapino che si danno noia. All'ingresso della rincorsa la Pantera, una delle favorite, cade al canape, il Nicchio con molto spazio a disposizione parte primo seguito da Istrice ed Oca. Al Casato si fa sotto la Giraffa, ma Truciolo sbatte nel colonnino e Bastiano accomula vantaggio. Nelle retrovie si fa luce il Montone che si porta in seconda posizione. Si accende un bellissimo duello fra le due contrade rivali, il Nicchio perde terreno e viene affiancato dal Montone. Il Pesse scatena il nerbo addosso a Bastiano, incapace di reagire. Brandano surclassa Figaro, per il Montone un successo storico ottenuto rimontando e nerbando il Nicchio. Capitana vittoriosa Anna Maria Befani.
9 settembre 2000:
L'ultimo straordinario è stato vinto dalla SELVA